QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad


La Valle Camonica alla Beatificazione di Teresio Olivelli

sabato, 3 febbraio 2018

Vigevano – Un folto gruppo di amministratori locali, alpini e Fiamme Verdi della Valle Camonica hanno partecipato oggi alla Beatificazione del Servo di Dio, Teresio Olivelli, testimone di fede nell’Azione Cattolica e Alpino della Resistenza. Hanno raggiunto Vigevano con tre pullman e decine in auto. Erano presenti Mario Sala, presidente della sezione Ana Valle Camonica, Ezio Gulberti, presidente delle Fiamme Verdi di Valle Camonica, il professor Antonino Floridia, dirigente scolastico dell’istituto Olivelli-Putelli di Darfo Boario (Brescia), una trentina di  sindaci e il presidente della Comunità Montana Valle Camonica e una folta delegazione di studenti e fedeli provenienti dalla Valle Camonica (nelle foto la cerimonia e il gruppo dell’istituto Olivelli di Darfo con al centro il professor Floridia).Beatificazione Olivelli 1

LA CERIMONIA - Davanti a tremila fedeli, al Palasport di Vigevano è stato proclamato Beato Teresio Olivelli, ufficiale degli Alpini nella campagna di Russia e partigiano cattolico, morto nel campo di sterminio di Hersbruck a 29 anni il 17 gennaio 1945. La celebrazione è stata presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei Santi, e concelebrata da 15 vescovi, tra cui quello di Milano, monsignor Mario Delpini, quello di Como (diocesi in cui Olivelli era nato) monsignor Oscar Cantoni, quello di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, e quello di Bamberg (l’arcidiocesi bavarese in cui si trova Hersbruck) monsignor Ludwih Schick.

“La sua – ha sottolineato il cardinale Amato – è stata la morte di un giusto vincitore sui suoi carnefici”. Alla cerimonia erano presenti numerosi alpini arrivati da tutto il nord Italia e gli esponenti delle associazioni di cui Olivelli aveva fatto parte, l’Azione Cattolica e la San Vincenzo. C’erano anche l’ex segretario della Cisl Franco Marini e Pierluigi Castagnetti, come presidente della Fondazione legata al campo di Fossoli, in cui Olivelli fu rinchiuso per un periodo prima di essere deportato in Germania. In prima fila il compagno di prigionia Venanzio Gibillini, 93 anni, accanto al nipote Diego Olivelli, figlio del fratello. La causa di beatificazione, iniziata nel 1987, si è conclusa con il riconoscimento del suo martirio. Nel lager Olivelli si prodigò per dare sostegno materiale e spirituale ai compagni di prigionia.

Il cardinale Amato ha letto il decreto di Papa Francesco

“Accogliendo il desiderio di molti fedeli,
dopo aver avuto il parere
della Congregazione delle Cause dei Santi,
con la Nostra Autorità Apostolica
concediamo
che il Venerabile Servo di Dio
Teresio Olivelli,
laico e martire,
eroico testimone del Vangelo,
difensore dei deboli ed oppressi sino al dono della vita,
d’ora in poi sia chiamato Beato
e che sia celebrato ogni anno
nei luoghi e secondo le regole stabilite dal diritto
il 16 gennaio.
Nel nome del Padre
e del Figlio,
e dello Spirito Santo. Amen”.

Istitito Olivelli 0

IL RICORDO - La  Valle Camonica ricorderà il Beato Teresio Olivelli con una celebrazione in primavera che si svolgerà al Corno d’Aola, in territorio di Ponte di Legno, e che vedrà la presenza di Fiamme Verdi e alpini. Saranno coinvolti anche gli studenti dell’istituto Olivelli di Darfo Boario.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136