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La storia: il rifugista del Prudenzini soccorre cinque escursionisti camuni

sabato, 24 agosto 2013

Val Saviore – Disavventura a lieto fine per cinque escursionisti camuni al Passo Poia. Nel tardo pomeriggio di ieri sono stati raggiunti da un violento temporale, con nebbia che impediva di trovare il sentiero e raggiungere il rifugio Prudenzini. Hanno immediatamente lanciato l’allarme e il rifugista Giorgio Germano li ha raggiunti portandoli in salvo. Il pericolo – ha raccontato la comitiva al rifugista – era rappresentato dalle saette sulla roccia e per questo abbiamo chiesto aiuto e trovato riparo”. I cinque escursionisti erano partiti dal rifugio Lissone e il passo Poia era un passaggio verso il Prudenzini, prima della discesa in Val Saviore. Dopo aver trascorso un’ora al rifugio in serata i cinque escursionisti hanno fatto ritorno a casa. L’esempio degli escursionisti camuni è stato preso come esempio dal Soccorso Alpino, che invita da sempre ad avere prudenza prima di avventurarsi in sentieri difficili, oltre a saper fermarsi in caso di pericolo.

GLI INTERVENTISentiero Fiori 1

Sono una decina gli interventi del Soccorso alpino in Alta Valle Camonica nelle ultime 48ore. Sono stati portati in salvo tre alpinisti, tra cui due esperti. In Val Saviore, nei pressi del rifugio Lissone attorno a mezzogiorno è giunto l’elisoccorso da Brescia per recuperare una persona in difficoltà. Sempre nel Bresciano si segnala il ritrovo nella zona del Bivacco Due Aceri – Monte Pizzocolo dell”uomo di 35 anni disperso nel territorio di Toscolano Maderno. Le squadre del Cnsas lo stanno accompagnando al campo base, dopo averlo localizzato in seguito a una segnalazione. La richiesta di intervento era giunta mercoledì sera, alle 23:20, alla centrale operativa del 118 di Brescia. Il giorno dopo è stato ritrovato in buone condizioni.


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