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La Regione bacchetta Ponte di Legno e altri quattro Comuni: “Approvate il Piano di Governo del Territorio”

sabato, 10 maggio 2014

Malonno – Sono cinque i Comuni del Bresciano che non hanno ancora approvato il Piano di Governo del territorio, di cui quattro in Valle Camonica. Infatti sono senza un documento urbanistico Ceto, Cimbergo, Malonno, Ponte di Legno e Collio Val Trompia.

Ponte_di_legno_municipio

La Regione, anche attraverso l’assessore Viviana Beccalossi, ha sollecitato l’approvazione entro il 30 giugno. Il rischio, soprattutto per Ponte di Legno, una delle località turistiche più rinomate, è elevato. Potrebbero avere delle ripercussioni, anche con tagli di finanziamenti se non avranno definito il PGT (Nella foto il municipio).

I ritardi sono evidenti e in Regione si guarda alla legge sulla riduzione del consumo di suolo, che dovrebbe andare  in discussione al Consiglio regionale lombardo a luglio. “I tempi sono molto ristretti per un lavoro efficace in commissione”: lo ha affermato i consiglieri regionali che hanno organizzato a Palazzo Pirelli il convegno ‘Consumo di suolo e rigenerazione urbana’. La commissione Territorio del Pirellone sta lavorando su quattro proposte di legge (della Giunta, della maggioranza, del M5S e del centrosinistra, Ndr.) difficilmente comparabili perché molto diverse tra loro.  ”Occorre recuperare i terreni che escono da normali
previsioni di necessità e fare in modo che in primo luogo vengano usati i terreni già utilizzati”, sostengono i rappresentanti di minoranza del Patto Civico e Pd.

Tra le province, Brescia è all’avanguardia nella stesura dei piano di coordinamento provinciale, mentre fanalino di coda tra i Comuni è Ponte di Legno. Lo stesso assessore Beccalossi sostiene: “E’ una situazione strana quella di Ponte di Legno, perché le idee e i mezzi non mancano”.  Forse, ciò che è mancato finora è la volontà e adesso si attende il sindaco Aurelia Sandrini, eletta un anno fa, che prenda le redini di una situazione che si sta facendo sempre più pesante, anche come impatto ambientale. Il riferimento – secondo l’assessore Beccalossi – è il PTCP della Provincia di brescia che fissa regole ben precise e limiti al consumo del suolo anche per la località dalignese.


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