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La Lombardia è la regione che accoglie più migranti: tutti i dati. Bordonali: “Reati e disoccupazione, serve una riflessione”

lunedì, 4 aprile 2016

Brescia – Con 14.580 richiedenti asilo (14 per cento del totale), la Lombardia e’ la Regione che, al 30 marzo 2016, accoglie il maggior numero di migranti. Di fronte a questi numeri, l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali torna a chiedere al Governo “una decisa sterzata” nel gestire il fenomeno migratorio. “Non vogliamo – ha detto Bordonali nel corso della presentazione del XV rapporto dell’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicita’ – essere solo spettatori e avere solo oneri, ma chiediamo a gran voce di diventare parte attiva. Chiediamo al Ministero dell’Interno di sedere tutti intorno a uno stesso Tavolo per non assistere passivamente alla distribuzione di questi presunti profughi. L’ultimo dato ufficiale dell’Orim ci dice infatti che in Lombardia ospitiamo 1.321.000 immigrati”.bordonali

MAGGIOR NUMERO RICHIESTA PROTEZIONE E’ RIGETTATA
“E’ anche necessario – ha continuato Bordonali – distinguere fra chi e’ presente sul territorio in modo regolare e i presunti profughi. Il numero dei siriani, ad esempio, e’ molto limitato, al di sotto del 5 per cento rispetto al totale dei migranti. Quindi coloro che arrivano facendo richiesta di protezione internazionale (che, molto probabilmente, viene rigettata) rischiano solo di andare ad aumentare la percentuale degli irregolari”.

DISOCCUPAZIONE AL 16,6%
La percentuale di disoccupazione fra gli immigrati presenti in Lombardia si attesta intorno al 16,6 percento.

A MILANO IMMIGRATI OLTRE IL 20%
L’assessore ha poi fatto notare che Milano ospita 21 immigrati ogni 100 abitanti, Brescia e Mantova 15 e Bergamo 13.

“Sono dati che ci preoccupano molto – ha concluso Bordonali – perche’ le statistiche ci hanno sempre confermato che l’indice di integrazione e’ piu’ alto laddove il flusso di immigrati e’ diluito nel tempo. Oggi, inoltre, l’offerta del territorio e’ sicuramente piu’ limitata rispetto a qualche anno fa”

I DATI
Al 1 luglio 2015 l’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicita’ (Orim) stima in 1.321.000 persone il numero degli stranieri presenti in Lombardia e provenienti da Paesi a forte pressione migratoria.

Sono 26.000 le presenze in piu’ rispetto alla stessa data dello scorso anno (incremento del 2 per cento) e 901.300 quelle in piu’ rispetto al 2001 (419.700 presenze). E’ stata poi registrata una leggera contrazione della crescita, da attribuire anche al numero di acquisizioni di cittadinanza italiana da parte degli stranieri, incrementato costantemente negli ultimi anni, e che si stimano in circa 41.000 casi in Lombardia tra il 1 luglio 2014 e il 1 luglio 2015.

QUASI 100.000 IRREGOLARI
Si osserva anche una crescita degli irregolari di 3.000 unita’. Ora sono piu’ di 95.000 gli stranieri presenti in Lombardia senza un valido titolo di soggiorno (7,2 percento del totale).

L’INCREMENTO DEGLI IMMIGRATI DAL 2001 A OGGI

Di seguito una tabella che indica l’incremento degli immigrati dal 2001 al 2015 per provincia. Vengono indicati i valori assoluti (in migliaia) e la variazione 2001/2015 in migliaia e in percentuale:

- Varese: 22,2 (immigrati al 1/1/2001), 82 (al 1/7/2015), 59,9(variazione in migliaia) e 270 (variazione in percentuale)
- Como:16,1; 54,9; 38,8; 241,4%
- Sondrio: 2,5; 10,2; 7,6; 301,9%
- Milano: 218,3; 523; 304,7; 139,6%

Capoluogo: 143,1; 283,6; 140,4; 98,1%

Altri comuni: 75,2; 239,5; 246,5; 327,9%

Monza-Brianza: 82,2
- Bergamo: 38,8; 144,2; 105,4; 271,8%
- Brescia: 60,1, 188,9; 128,8; 214,4%
- Pavia: 14,8; 66,0; 51,3; 347,2%
- Cremona: 13,1; 46,5; 33,3; 253,6%
- Mantova: 16,7; 60,9; 44,2; 265,4%
- Lecco: 10,5; 31,9; 21,4; 204,7%
- Lodi: 6,9; 30,3; 23,5; 342,9%

TOTALE Lombardia: 419,7; 1.321,1; 901,3; 214,7%

A MILANO 21 IMMIGRATI OGNI 100 PERSONE

Rispetto alla densita’ delle presenze, le stime del 2015 continuano a presentare il valore di 13 stranieri provenienti da Pfpm ogni cento residenti. Milano, intesa come area metropolitana, mantiene la piu’ alta densita’ di presenza, con 21 immigrati da Pfpm ogni 100 abitanti, ma valori consistenti si riscontrano anche nelle province di Brescia e Mantova (quasi 15 ogni 100 abitanti), Lodi, Bergamo e Cremona (attorno al valore di 13 ogni 100 abitanti), Pavia (12), Monza e Brianza, Lecco, Como e Varese (9-10), mentre Sondrio rimane al di sotto del 6 per cento, cioe’ si conferma con il piu’ basso livello nel panorama regionale.

Di seguito il numero di stranieri presenti in Lombardia al 1 luglio 2015 per provincia:

- Varese: 82,0 (migliaia); 6,2 (valore in percentuale sul totale degli immigrati); 92,2 (densita’ per ogni 1.000 abitanti)
- Como: 54,9; 4,2; 91,7
- Sondrio: 10,2; 0,8; 56,1
- Milano (di cui): 523,0; 39,6; 163,3

Capoluogo: 283,6; 21,5; 211,3

Altri comuni: 239,5; 18,1; 128,8
- Monza-Brianza: 82,2; 6,2; 95,1
- Bergamo: 144,2; 10,9; 130,1
- Brescia: 188,9; 14,3; 149,4
- Pavia: 66,0; 5,0; 120,4
- Cremona: 46,5; 3,5; 128,8
- Mantova: 60,9; 4,6; 147,2
- Lecco: 31,9; 2,4; 93,9
- Lodi: 30,3; 2,3; 132,1

TOTALE Lombardia 1.321,1 100,0 132,1

IL PRIMATO DELL’EST EUROPA
Per quanto concerne la distribuzione per macroaree di provenienza, al 1? luglio 2015 resta il primato degli est-europei, con 476.000 unita’, 8.000 in piu’ rispetto a dodici mesi prima. Al secondo posto si collocano gli asiatici, con 329.000 presenti (12.000 in piu’).

I nordafricani, con 240.000 presenze (2.000 in piu’ dello scorso anno), precedono i latinoamericani, con 168.000, e infine gli “altri africani”, la cui consistenza numerica, sempre al 1 luglio 2015, e’ valutata in circa 108.000 unita’. La netta prevalenza est-europea trova il consueto riscontro nei dati territoriali dove, con eccezione del tradizionale primato degli asiatici nella citta’ di Milano (41,3 per cento) e in provincia di Mantova (38,5), le provenienze da paesi dell’Est Europa predominano ovunque.

IL RECORD DELLA ROMANIA, SEGUE IL MAROCCO
Riguardo alle provenienze per singola nazionalita’, dalle stime al 1 luglio 2015, cosi’ come lo scorso anno, emergono tre paesi con oltre 100.000 presenti: la Romania, con 193.000 unita’, il Marocco con 123.000 e l’Albania con 122.000; solamente la Romania presenta un aumento costante negli ultimi anni, mentre gli stranieri da Albania e Marocco sono in lieve calo.

Nella graduatoria per nazionalita’ presenti seguono, come gli scorsi anni, sei realta’ con almeno 50.000 presenti, nell’ordine: Egitto (90.000), Cina (72.000), Filippine (68.000), Ucraina (60.000), India (57.000) e Peru’ (55.000). Le presenze comprese tra 20 e 50.000 riguardano: Ecuador (48.000), Pakistan (45.000), Senegal (41.000), Sri Lanka (36.000), Moldova (28.000), Bangladesh (25.000) e Tunisia (22.000).

LE NAZIONALITA’ PER PROVINCIA

La tabella riporta le nazionalita’ piu’ presenti in ogni provincia:

- Varese, C. Avorio, Albania, Tunisia, El Salvador e Polonia
- Como: Turchia, Ghana, Tunisia, Russia, R. Dominic
- Sondrio: Macedonia, Kosovo, Moldova, Russia e Marocco
- Milano citta’: Filippine, Sri Lanka, Egitto, El Salvador e Cina

Altri comuni milanesi: Bulgaria, Ecuador, Peru’, El Salvador,
Egitto
- Monza-Brianza: Pakistan, Ecuador, Bulgaria, Bangladesh,
Dominic.
- Bergamo: Bolivia, Senegal; Bosnia-Erz., Burkina F., Kosovo
- Brescia: Kosovo, Bosnia-Erz., Ghana, Pakistan e Burkina F.
- Pavia: R. Dominic., Romania, Tunisia, Bulgaria e Albania
- Cremona: India; C. Avorio, Serbia, Romania e Nigeria
- Mantova: Macedonia, India, Ghana, Nigeria e Bangladesh
- Lecco: Burkina F., C. Avorio, Kosovo, Senegal, Turchia
- Lodi: Nigeria, Macedonia, C. Avorio, Romania e Tunisia

“In Lombardia la popolazione carceraria straniera si attesta al 43 per cento a fronte di una percentuale di popolazione straniera totale del 13 per cento. Serve dunque una riflessione molto profonda”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e immigrazione, Simona Bordonali, chiudendo i lavori di presentazione del rapporto ‘Orim’ sull’immigrazione in Lombardia.

Un altro aspetto su cui l’assessore ha invitato a fermarsi un attimo e’ quello della disoccupazione. “L’integrazione in Lombardia e’ buona, ma sotto il profilo dell’aspetto lavorativo c’e’ molto da fare. Il dato del 26,4 per cento di disoccupazione tra la popolazione femminile immigrata in Lombardia e’ drammatico”.

I MANCATI RIMPATRI SONO UN PROBLEMA
“C’e’ molta preoccupazione sull’immigrazione irregolare – ha spiegato Bordonali – che e’ in aumento. E’ il risultato del mancato rimpatrio di coloro che richiedono asilo e vedono rigettare la propria domanda”.

I numeri del Viminale dicono che su 153.000 immigrati sbarcati in Italia nel 2015 solo 14.000 immigrati clandestini sono stati rimpatriati nel proprio Paese di provenienza. Una percentuale minima rispetto ai 70.000 che non hanno nemmeno richiesto asilo, ai quali vanno aggiunti i 40.000 ai quali non e’ stata riconosciuta alcuna forma di protezione internazionale. “Per permettere una reale integrazione degli stranieri gia’ presenti sul nostro territorio – ha concluso Bordonali – e’ necessario bloccare nuovi arrivi ed eseguire il rimpatrio di coloro che non hanno diritto a rimanere. Rischiamo di annullare il lavoro di integrazione fatto finora. Servono accordi internazionali con i paesi che non sono in guerra e da cui arriva la maggior parte dei richiedenti asilo”.

SISTEMA D’ASILO POCO CREDIBILE
Secondo l’assessore anche il sistema d’asilo e’ attualmente “poco credibile”. I dati sono infatti “estremamente diversi tra commissione e commissione e fra tribunale e tribunale in sede di ricorso”. L’invito e’ dunque quello di creare “un’uniformita’ di giudizio”.


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