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La camuna Clara Mottinelli confermata alla guida di Atf Federfarma Brescia

giovedì, 21 maggio 2015

Brescia – Nei giorni scorsi sono stati rinnovati all’unanimità tutti gli organi di Atf Federfarma Brescia, a partire dal Comitato provinciale, composto da quaranta titolari di farmacia in rappresentanza di tutto il territorio provinciale, dal Consiglio di presidenza e dalla presidenza stessa, riconfermando nella carica la camuna Clara Mottinelli (nella foto).

Riconferme anche per i componenti del Consiglio, nel quale sono stati eletti Marco Belloni (segretario), Emilio Fabiani, Mario Fossati (tesoriere), Giuseppe Isoli, Antonio Marinelli, Paolo Navoni, Francesco Paracini (Clara-Mottinelli - Ferderfarma Bresciavicepresidente) e Francesco Rastrelli.

La novità di questa tornata è l’istituzione di una commissione dedicata all’Innovazione, che si occuperà di progetti di rinnovamento della farmacia e sarà coordinata da Luisa Cornacchione, che opererà in collaborazione tra il Consiglio e il Comitato provinciale.

Gestione della cronicità, prevenzione, innovazione e risparmio sono i capisaldi sui quali Federfarma Brescia opererà nel prossimo triennio.

La presa in carico del paziente nella gestione della cronicità (a esempio diabetici, ipertesi, con scompensi cardiaci e in bpco-bronco pneumo ostruzione) con un modello integrato farmacisti-medici di medicina generale e specialisti è uno degli obiettivi del prossimo triennio, per spostare sul territorio la cronicità. Il progetto avverrà con protocolli innovativi in farmacia, misurando l’efficienza del lavoro e le ricadute sul Sistema sanitario. Per fare questo Federfarma Brescia sta costruendo una nuova piattaforma per la raccolta dei dati che conterrà dei form da compilare da parte del farmacista. Fondamentale sarà l’individuazione degli indicatori, che serviranno per misurare le ricadute a posteriori e i risparmi. Per questo la modalità di lavoro del farmacista è destinata a cambiare, a iniziare proprio dall’applicazione dei protocolli di comportamento standardizzati in base alla tipologia di utenti, partendo dalla patologia del diabete.

L’innovazione entra nell’orbita delle farmacie quale nuova modalità di operare imposta dai tempi, dai cambiamenti legislativi e dalla volontà a livello nazionale di rinnovare le procedure di comunicazione. Due sono gli ambiti che stanno vivendo in questo periodo i maggiori cambiamenti: la ricetta elettronica, con il secondo step rappresentato dal fascicolo sanitario elettronico, e la telemedicina, in particolare, per quanto riguarda il territorio bresciano, nella cardiologia. Settori nei quali i farmacisti bresciani operano a stretto contatto rispettivamente con i medici di base e con gli specialisti cardiologici. La ricetta elettronica è stata introdotta dalla Regione a fine 2014 ed è destinata a cambiare le modalità di operare tra medici e farmacisti, per una nuova era che darà al farmacista la possibilità di essere meno burocrate e più professionista, dedicando più tempo ai pazienti. Nel nuovo fascicolo sanitario elettronico sarà presente il dossier farmaceutico, da compilare da parte dei farmacisti.
Con il progetto di Telemedicina il farmacista entra invece in un circuito virtuoso, gestito dagli ospedali e dalle Asl, che consente di monitorare e curare i pazienti utilizzando le nuove tecnologie, con protocolli che risultano più sicuri, efficaci ed efficienti e meno dispendiosi in termini di tempo.

Prevenzione. Nei prossimi anni le farmacie bresciane lavoreranno molto sul concetto di prevenzione, in termini di alimentazione sana, corretti stili di vita, miglioramento della socializzazione, incremento dell’attività fisica e riduzione dello stress, in particolare nelle persone anziane. Perché anche i più moderni studi hanno evidenziato che, sempre più, sarà necessario prendersi cura della persona quando è sana e autosufficiente, per prevenire il manifestarsi di patologie e non gravare sulla spesa sanitaria. La prospettiva di vita, oggi, è di 87 anni per le donne e 82 per gli uomini: l’obiettivo è far sì che gli ultimi cinque lustri vengano vissuti in buone condizioni di salute, di socialità e occupazione, rimandando il degrado fisico e psichico. È in questo frangente che si inserisce l’attività dei farmacisti. Il primo passo compiuto dalle farmacie bresciane è la promozione dell’attività fisica, in particolare con la partecipazione alle manifestazioni “CorrixBrescia”, in programma ogni giovedì in città, e ai “Martedì del sudore” di Darfo. Tra gli stand alla partenza c’è Federfarma Brescia, dove i professionisti misurano la pressione, danno consigli, offrono integratori e ascoltano i runner.

Risparmio. Il Report 2015 dell’Osservatorio sull’innovazione digitale in sanità, che misura i progressi dell’e-Health in Italia, ha confermato che, se in tutte le Asl la distribuzione dei presidi per diabetici passasse da un sistema informatizzato che tiene traccia dei consumi, come a esempio la piattaforma Webcare utilizzata a Brescia, il Sistema sanitario potrebbe risparmiare anche 100 milioni all’anno. Il Webcare per la gestione dell’integrativa in farmacia utilizzato dai farmacisti bresciani permette di dispensare soltanto i quantitativi che realmente servono, anziché l’intera fornitura periodica, consentendo risparmi medi di circa 46 euro a paziente.


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