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La battaglia con Rolfi prosegue, Mottinelli: “Provincia di Brescia ai punti più alti della storia”

giovedì, 21 luglio 2016

Brescia – Il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, interviene in merito alle dichiarazioni del Consigliere Regionale Fabio Rolfi che lo attacca rispetto alla legge Delrio e alle criticità riscontrate per quanto riguarda la manutenzione delle strade provinciali.Pierluigi Mottinelli

“Vorrei ricordare al Consigliere Rolfi, che mi accusa di pontificare su tutti i temi dello scibile umano, quando, da Presidente della Commissione Sanità, interviene quotidianamente  su temi che non conosce, come quelli legati alla manutenzione delle strade, che non sono certo di sua competenza, al netto delle velleità di costruire strade regionali, che la Provincia, proprio con la legge 56, è diventata “Casa dei Comuni”, guidata non da un solo partito, ma dalla sinergia delle diverse colazioni, che, insieme, decidono per il bene della collettività, anteponendo le comunità alle appartenenze, senza fare differenza alcuna legate all’appartenenza partitica, come invece accadeva negli anni a guida leghista. Ho sempre sostenuto che avremmo accettato con spirito positivo i cambiamenti dettati da questa legge, definendola una sfida, non certo una passeggiata, consapevole delle criticità legate a questa riforma; una sfida che abbiamo vinto (bilancio approvato, esuberi zero del personale, solo per citare un paio di traguardi raggiunti), grazie all’impegno gratuito mio e dei Consiglieri che mi affiancano in questo percorso. Non voglio adeguarmi allo sterile metodo dell’attacco politico – ha proseguito il Presidente Mottinelli – ricordo, però, che l’Amministrazione leghista che mi ha preceduto, per quanto concerne i lavori sulle strade, nel 2014 aveva messo a disposizione ZERO EURO per le asfaltature: noi, in 2 anni, grazie al consigliere Antonio Bazzani, ai dirigenti e dipendenti, nel 2015 e nel 2016, abbiamo fatto molto di più di quanto fatto dal mio predecessore in 5 anni. Sto parlando dei 6 milioni di risorse proprie, contro il milione di Regione Lombardia destinato alle ex strade anas, con ex decreto 112/98.

Vorrei ricordare inoltre al Consigliere Rolfi, che forse conosce bene la città, ma, a quanto pare,  meno la provincia di Brescia,  che dobbiamo  gestire quasi 2000 Km di strade, data la vastità e complessità del territorio della nostra grande “Casa dei Comuni.

Forse perché, lavorando ormai nella città metropolitana, lontano dalla grande e ambiziosa Lombardia Orientale, per la quale sindaci e presidenti dei comuni capoluogo e delle Province di BS, BG, MN e CR stanno lavorando, i suoi ragionamenti sono ormai milanocentrici e non prestano più attenzione al nostro territorio”.

Rispetto alla battuta relativa agli autobus del trasporto pubblico locale che, secondo Rolfi, senza Regione Lombardia rimarrebbero nei piazzali, Mottinelli precisa:

“La Provincia ha messo anche quest’anno in gioco per il sistema TPL su gomma 4 milioni di euro con risorse proprie, l’anno scorso circa 7 milioni, per il pagamento dell’IVA, a integrazione dei fondi regionali, che provengono dal ministero; non sfugga a Rolfi che Regione Lombardia non ha coperto del tutto i costi relativi al servizio”.

La gestione dei contratti con l’azienda TPL, peraltro, non è più in capo alla Provincia, ma alla Agenzia del TPL, che provvede a gestire i contratti con le aziende nelle more della predisposizione del bando della gara e dell’affidamento del nuovo servizio tpl su gomma, per il bacino di Brescia.

“Perché il consigliere non cita la grave inadempienza della Regione rispetto al mancato pagamento del corrispettivo alla metropolitana leggera di Brescia? Non era un impegno richiesto anche dalla Giunta dove era Vice Sindaco?

La Legge Delrio ci permette di interagire con i Comuni, di creare progetti in forma associata per garantire sempre maggiori e migliori servizi ai cittadini, di costruire dal basso una coscienza civica solidale che accresce le nostre comunità.

Non ho mai nascosto le difficoltà per l’attuazione della riforma, che nel complesso ritengo sempre e comunque positiva. E’ forse invece il caso che Regione Lombardia non si limiti a dichiarare sulla stampa l’erogazione di fondi su vari settori, ma trasformi le dichiarazioni in fatti.

A differenza del consigliere Rolfi, credo che la Provincia di Brescia, proprio per il grande lavoro e i grandi obiettivi raggiunti nonostante i tagli e le riforme, stia toccando il punto più alto della storia.Fuor di metafora: fare gli amministratori con le risorse è più facile.

Amministrare nelle condizioni di grande difficoltà seleziona le qualità di Presidenti e consiglieri. Non temo confronto alcuno con altre realtà che operino nelle medesime condizioni. Invito, invece, a fare gli interessi dei bresciani e mi permetto di dire, che su questo, il consigliere regionale, sembra privilegiare la vetrina al lavoro quotidiano di amministratore, nella speranza di potermi ricredere!”

Rolfi risponde a Mottinelli: “Il ‘presidente delle multe’ usi quei soldi per sistemare le strade”

“È importante  ricordare al Presidente Mottinelli, ma soprattutto a chi legge, qualche cifra. Le strade gestite dalla Provincia detengono infatti un record italiano: quello di 12 autovelox , cui si somma addirittura un tutor.” Così il Presidente della Commissione Sanità del Pirellone, Fabio Rolfi in risposta alle dichiarazioni del Presidente Mottinelli.

“Nell’anno 2015 – prosegue Rolfi – sono state fatte 317.000 infrazioni, che hanno generato la cifra monstre di 31 milioni euro, di cui circa 20 effettivamente incassati dall’ente presieduto da Mottinelli. Nei soli primi sei mesi del 2016, grazie ai verbali, i portafogli degli abitanti del nostro territorio sono stati alleggeriti per 16 milioni di euro.”

“Detto ciò, oltre a piangere miseria per i tagli fatti dal suo stesso partito, parrebbe più che logico che il ‘presidente delle multe’ utilizzasse questo denaro, non poco come dimostrato dai numeri e certamente non indolore per i cittadini, per mettere a posto le strade bresciane. Compito certamente non di poca importanza, se si considera che questo tema è strettamente legato a quello della sicurezza degli automobilisti. Del resto – conclude l’esponente regionale del Carroccio –  i proventi delle sanzioni stradali andrebbero usati soprattutto per questo.”


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