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La battaglia a difesa dell’ospedale di Edolo: spunta la raccolta firme di un gruppo di cittadini

sabato, 22 novembre 2014

Edolo – L’ospedale di Edolo è a rischio e in Alta Valle Camonica spunta una nuova raccolta firme. Una battaglia slegata da partiti e amministrazioni locali, con un gruppo di cittadini che punta ad un’azione forte contro Regione e Governo.

L’ipotesi di chiusura o un ridimensionamento dell’ospedale di Edolo è legato ai tagli della legge di Stabilità, un giro di vite che inevitabilmente coinvolge la Regione Lombardia. Il dirigente dell’Asl Vallecamonica-Sebino, Renato Pedrini, ha cercato di tranquillizzare i camuni con un messaggio:  se ci saranno tagli saranno indolori.

IL DECLASSAMENTO DELL’OSPEDALE
Il volantino apparso sui muri di EEdolo ospedale 10dolo (nella foto a lato)  - e che abbiamo anticipato nei giorni scorsi –  è un esplicito segnale del malessere che serpeggia tra i cittadini dell’Alta Valle camonica nei confronti di politici e amministratori.

“I politici della media e Alta Valle camonica – si legge nel volantino – in accordo con le sigle sindacali stanno decretando la morte dell’ospedale di Edolo… Stanno mascherando tutto questo con la sigla POT “Presidio Ospedaliero Territoriale”.

Tutto questo a insaputa dei cittadini che hanno diritto a spiegazioni da parte delle persone che hanno eletto come rappresentanti comunali, provinciale e regionali. Siamo abbandonati … con la prospettiva di enormi disagi”.

LE REAZIONI

I politici e gli amministratori si sono mossi per chiedere lumi sui tagli alla sanità. Il sindaco Luca Masneri chiede a parlamentari e consiglieri regionali di salvaguardare la sanità in una zona di montagna. Il presidio ospedaliero è tra l’altro specializzato per interventi su pazienti  che hanno subito traumi su piste da sci o in montagna.

Chiamati in causa dal primo cittadino di Edolo il consigliere regionale Fabio Fanetti, già sindaco di Sonico, ha chiesto lumi ai colleghi del Pirellone e della commissione sanità ed è pronto ad avanzare richieste di deroghe alle zone montane su eventuali tagli alla sanità. Invece  l’onorevole Davide Caparini attacca il governo Renzi sui taglia alla sanità. punta il dito contro la manovra finanziaria del Governo Renzi che sottrae altri 750 milioni di euro alla spesa socio sanitaria lombarda che è già tra le regioni con i costi più bassi. Con i tagli di 750 milioni della spesa sanitaria, secondo l’onorevole Caparini “E’ evidente che ci saranno forti ripercussioni anche in Valle Camonica, dove i due presidi ospedalieri di Esine e di Edolo si vedranno diminuire i finanziamenti. Ad essere a rischio  è soprattutto il presidio ospedaliero di Edolo, che per bacino d’utenza e per sua posizione è definito ‘ospedale di frontiera’”.

LE INIZIATIVE
Amministratori e politici si ritroveranno, in un tavolo di consultazione, con tutti i soggetti (sindacati, Asl, azienda ospedaliera) per discutere della questione tagli alla sanità e avanzare proposte concrete alla Regione. Sul tavolo arriveranno anche le firme che i cittadini raccoglieranno a difesa dell’ospedale di Edolo.


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