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Incudine, Ossimo e Ono San Pietro: solo un candidato sindaco il prossimo 5 giugno

sabato, 7 maggio 2016

Incudine – Tre candidati sindaci del Bresciano sono sicuri dell’elezione, se sarà raggiunto il quorum. Sono: Cristian Farisè a Ossimo, Bruno Serini ad Incudine e Elena Broggi a Ono San Pietro. Oggi si sono concluse le presentazioni della liste per il rinnovo dei Consiglio comunali e dei sindaci del Bresciano. Al voto andranno il prossimo 5 giugno 27 Comuni: sono 67 le liste presentate. Complessivamente saranno eletti 314 consiglieri e nominati 89 assessori.

Elezioni comunali trentino

In tre comuni, tutti della Valle Camonica, si è presentato un solo candidato: Cristian Farisè a Ossimo, Bruno Serini ad Incudine e Elena Broggi a Ono San Pietro. Basterà che alle urne si rechi il 50%+1 dei votanti e la poltrona da sindaco sarà assicurata.

Dei 27 primi cittadini uscenti, 21 andranno alla ricerca della conferma. Sei paesi, però certamente cambieranno sindaco: tra cui nella valle Camonica, oltre a Esine, dove Fiorino Fenini è stato sfiduciato, anche Piancamuno (dove la legge impedisce a Renato Pè di ricandidarsi) e Losine, dove invece Claudio Lamberti, Marco Franzini e Modesto Pessognelli hanno deciso di non ripresentarsi. Tra le contese più affollate quella di Esine, dove gli aspiranti sindaci sono quattro. A Piancogno si è rischiata una situazione simile, scongiurata dalla presentazione di una lista dichiaratamente amica di quella che sostiene il sindaco uscente Francesco Ghiroldi. L’attenzione ora si sposta sulla campagna elettorale, che, esclusi i paesi con le monoliste, dove non essendoci concorrenza i candidati sindaci non avranno neppure l’onere delle solite schermaglie porta a porta potrebbe assumere toni anche accesi. L’appuntamento con le urne è fissato per domenica 5 giugno, quando i seggi saranno aperti dalle 7 alle 23. Subito dopo inizierà lo scrutinio, e nella notte si conosceranno i nomi di tutti i sindaci anche perché in Valle Camonica, ma anche in tutto il bresciano, non ci sarà alcun ballottaggio, perché nessuno dei Comuni coinvolti supera i 15mila abitanti.

 


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