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Inchiesta sulla tragedia alla Croce del Papa a Cevo: oggi le prime perizie

lunedì, 28 aprile 2014

Cevo – Dopo l’addio a Marco Gusmini, il 21enne rimasto schiacciato dalla Croce del Redentore, dedicata a Papa  Giovanni Paolo II, da ieri Santo, oggi entra nel vivo l’inchiesta. La Procura di Brescia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, a carico di ignoti. Ma nelle prossime ore, nella caserma dei carabinieri di Cevo potrebbero essere sentite le prime persone per fornire sommarie informazioni utili all’inchiesta.

LA PERIZIA 

A Cevo sono attesi i periti che dovrannCevo tragedia 2o analizzare quanto resta della Croce crollata  giovedì scorso e che ha ucciso Marco Gusmini. Nelle prossime ore inizieranno gli accertamenti sul legno spezzato, mentre l’area dell’Androla dove è collocata la Croce rimane sotto sequestro dai carabinieri. I vigili del fuoco hanno già consegnato una dettagliata relazione sulla vicenda.  Il pubblico ministero incaricato dell’inchiesta Katy Bressanelli ha acquisito la documentazione relativa all’opera, realizzata da Enrico Job in occasione della visita a Brescia di Giovanni II nel 1998 e trasferita in quel di Cevo nel 2005, e agli interventi di manutenzione già eseguiti sulla  statua in legno lamellare alta oltre trenta metri.

LA DEPOSIZIONE 

Dovrebbero essere sentiti, forse già oggi, il presidente dell’associazione che ha realizzato l’opera, il progettista, il sindaco  e il parroco di Cevo. Poi toccherà a chi ha eseguito la manutenzione. Dalle loro deposizioni potrebbe emergere la verità su una tragedia assurda che è costata la vita a un giovane.


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