QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad


Ad
Ad

Inaugurato il monumento dedicato alla Virgo Fidelis presso la caserma dei carabinieri di Breno

sabato, 28 marzo 2015

Breno – Toccante cerimonia in mattinata alla caserma dei carabinieri di Breno (Brescia), in via Dassa, dove è stata inaugurato il monumento dedicato alla “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri. Tra le autorità intervenute il comandante provinciale carabinieri di Brescia, colonnello Giuseppe Spina, il presidente della Provincia di Brescia, Pierluigi Mottinelli, il sindaco di Breno, Sandro Farisoglio, nonché il Maggiore dei carabinieri di Breno, Salvatore Malvaso, comandante della compagnia carabinieri di Breno.Breno Cerimonia carabinieri 2

LE PRESENZE

Grande partecipazione dei militari della Benemerita, in servizio e in congedo, degli appartenenti alle cinque Associazioni Nazionali dei Carabinieri presenti in Valle Camonica (Pisogne, Darfo Boario Terme, Breno, Malegno e Cedegolo), unitamente a quelli delle associazioni combattentistiche e di tutte le forze di polizia. Numerosi anche i rappresentati dei Marinai d’Italia anche loro in festa considerato che il medaglione incastonato nel granitico monumento era già a bordo di nave da guerra della Marina Italiana. Presenti anche studenti brenesi.

Dopo la breve lettura della cronistoria relativa al monumento granitico e al medaglione, raffigurante la Vergine Fedele, su di esso incastonato, l’inno nazionale ha accompagnato l’alzabandiera.

Le note della “leggenda del Piave” intonate dalla banda musicale Breno hanno accompagnato lo scoprimento del monumento e quindi il parroco di Breno, monsignor Franco Corbelli ha proceduto alla benedizione del cippo.

Il sindaco di Breno e il comandante provinciale dei carabinieri hanno preso la parola e ricordato l’importanza della cerimonia e il valore del cippo inaugurato, mentre il presidente della Provincia, il camuno Pierluigi Mottinelli ha ricordato quanto rappresenta la caserma dei carabinieri e il monumento inaugurato in mattinata. La cerimonia si è conclusa con la proclamazione della “Preghiera del Carabiniere”. Le montagne innevate della Vallecamonica, illuminate dai raggi del sole, hanno fatto da cornice al paesaggio ameno e contribuito ad abbellire ulteriormente la cerimonia.

LA CRONISTORIA

L’argenteo medaglione incastonato al centro del monumento che contiene l’immagine della “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri era posto a bordo del cacciatorpediniere “Il Carabiniere” della Regia Marina e, successivamente, della Marina Militare Italiana. La nave è stata varata il 23 luglio 1937 ed è entrata in servizio il 20 dicembre 1938. Dal 1939 al 1958 ha assunto la tipologia di “cacciatorpediniere”, dal 1958 al 1960 quella di “fregata”, dal 1960 al 1965 quella di “nave di esperienza”.

Il 17 gennaio 1965, al momento della sua radiazione, in considerazione del fatto che ne era previsto l’affondamento (avvenuto poi nel marzo 1978), il marinaio Angelo Dottesio facente parte dell’equipaggio, poneva in salvo il medaglione, donandolo successivamente al suo amico Cavalier Martino Virgilio Pedersoli, nato a Breno il 5 gennaio 1916, già insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti sociali e segretario della Sezione Combattenti e Reduci di Breno. Tra i due era solido e ferreo il legame di lunga amicizia nato nei campi di prigionia in Egitto, India ed Inghilterra. Al decesso del Cavaliere Martino Virgilio Pedersoli, avvenuto il 13 dicembre 1986, il di lui figlio, Nilo Pedersoli, con grande generosità ha donato il medaglione al sindaco del comune di Breno il quale, a sua volta, concordemente con la sua amministrazione, lo ha ceduto all’Arma dei Carabinieri poiché trovasse degna collocazione all’interno della Caserma di Breno. L’Amministrazione Comunale di Breno in collaborazione con la ditta “ArtigianMarmi” di Breno di Mario Scalvini, in segno di stima e gratitudine per l’operato dell’Arma dei Carabinieri in terra di Valle Camonica, hanno voluto la realizzazione del monumento in cui il l’immagine della Santa Patrona oggi trova prestigioso collocamento.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136