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Imu, Tares, Irpef: il Comune di Darfo Boario cerca di dare certezze ai cittadini

giovedì, 19 settembre 2013

Darfo Boario – A fronte di uno stato confusionale della finanza pubblica, l’Amministrazione comunale di Darfo Boario Terme agisce pensando ai cittadini. Risorse pubbliche sempre più limitate, proroghe infinite, indecisioni di programmazione, imposte e impegni non chiari… lo Stato, sul piano fiscale, è nel caos più totale.imu tassa spaventa italiani

Il decreto che ha cancellato la prima rata IMU 2013 ha dovuto concedere una proroga circa l’approvazione del bilancio preventivo dei Comuni, spostandola alla fine di Novembre. Va da se’ che la programmazione delle azioni di un’amministrazione comunale non può dare risposte ai bisogni e alle attese dei cittadini se non vi è certezza della quantità somme che si possono spendere e del tempo in cui verranno incassate.

Molti comuni italiani hanno scelto di aspettare dicembre, dopo l’approvazione del bilancio di programmazione, per far sapere ai loro cittadini quanto dovranno pagare di IRPEF, IMU e Tares; altri hanno deciso di aumentare la pressione fiscale sui contribuenti per far “quadrare i bilanci”. Il tutto in spregio dello statuto del contribuente, delle esigenze di pianificazione di spese e investimenti e del corretto funzionamento degli uffici pubblici.

IMU riscritta una decina di volte, Tares in vigore da 8 mesi e revisionata 5 volte, i tagli della Spending review non ancora definiti,  un vortice di aliquote e regole in continuo movimento che rende concreta la possibilità che cittadini e imprese debbano affrontare una nuova stagione di aumenti fiscali decisi ad anno 2013 ormai scaduto e poi l’ennesima rivoluzione fiscale con l’introduzione della Service Tax.

“L’amministrazione Mondini, – afferma l’Assessore al Bilancio della cittadina, Osvaldo Benedetti – conscia di queste problematiche ha voluto approvare  già a maggio il bilancio preventivo, il regolamento e tariffe Tares, confermando le aliquote IMU del 2012 anche per il 2013 e introducendo un ribasso per i commercianti.”

“In buona sostanza – continua l’Assessore Benedetti – pur sapendo di penalizzare  gli   spazi di manovra per possibili adeguamenti fiscali dell’ultima ora, abbiamo scelto di offrire chiarezza e di non aumentare la pressione fiscale per i  nostri concittadini. Proprio in questi giorni nelle case dei darfensi e’ in arrivo l’invito a pagare, entro il 30 settembre, l’acconto  del 50 % della Tares, l’imposta per il servizio ambientale che, per il 2013, peserà meno sulle famiglie rispetto ad analoghi tributi del 2011 e 12.”

Quindi: IMU come nel 2012, minori imposte per i commercianti al fine di sostenere le politiche di sviluppo commerciale, servizio ambientale meno caro e semplificazione delle procedure di pagamento.

“Certamente non saranno queste somme che solleveranno i bilanci familiari difficili –conclude Osvaldo Benedetti- ma queste nostre scelte contribuiranno a costruire un percorso di efficienza e di attenzione verso tutti i cittadini, dimostrando che amministrare significa guardare al bene della comunità tutta”. Un esempio di buona amministrazione che troverà certamente tanti sostenitori.


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