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IMU e TASI: gli imprenditori bresciani pagheranno 3.370 euro a testa

mercoledì, 16 dicembre 2015

Darfo – Scaduti i termini per pagare IMU e TASI: gli imprenditori bresciani, secondo uno studio di Confartigianato Lombardia, pagheranno quest’anno una media di 3.370 euro a testa per i due tributi, una somma pari al 34,6% del prelievo fiscale locale sulle micro imprese tipo, che ammonta a 9.736 euro e conta anche Irap, addizionale regionale Irpef e addizionale comunale Irpef. Numeri in linea con la media nazionale, che prevede un prelievo medio per impresa di 3.353 euro per IMU e TASI e di 10.248 euro per la somma delle cinque tasse locali. L’analisi delle modalità di applicazione dei tributi comunali sugli immobili ha evidenziato un aggravio del prelievo fiscale sulle imprese causata dalla indeducibilità IMU, che genera l’effetto perverso di ‘ulteriori tasse sulle tasse’ con un extra gettito di IRPEF ed IRAP. Nel complesso in Lombardia l’indeducibilità IMU determina un extra gettito per impresa di 893 euro che comporta un incremento del 9,0% del prelievo locale dei cinque tributi, che passa da 9.868 euro/anno a 10.761 euro/anno.massetti

“La spesa a carico delle imprese purtroppo è anche peggiore – sottolinea il presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia e Lombardia, Eugenio Massetti – perché l’indeducibilità all’80% dell’IMU e la totale indeducibilità dell’Irap comportano di fatto un ulteriore esborso fiscale di 884 euro per ciascun imprenditore bresciano, pari a un significativo +9%. Insomma, una tassa sulla tassa che porta il prelievo fiscale locale medio a superare di molto i diecimila euro”. Il peso fiscale locale complessivo, considerando le indeducibilità, raggiunge infatti a Brescia quota 10.620 euro.

“I capannoni sono beni di lavoro, non di lusso – prosegue Massetti. Se è vero che l’emergenza è finita, come il Governo e alcuni indicatori confermano, riteniamo indispensabile che l’Imu sugli immobili strumentali sia totalmente deducibile. È una misura odiosa, perché colpisce bene che in sé non danno reddito, anzi, sono indispensabili per produrlo e rappresenta un ostacolo agli investimenti”.


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