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Imprenditore scomparso a Marcheno: indagini su due fronti. A Ponte di Legno i sopralluoghi. Esito autopsia

martedì, 20 ottobre 2015

Marcheno – Il giallo del cellulare di Giuseppe Ghirardini che non si trova e l’inchiesta sull’imprenditore scomparso Mario Bozzoli. Secondo gli inquirenti l’imprenditore non è mai uscito dalla sua azienda.

E’ l’ipotesi che ha spiegato il procuratore di Brescia, Tommaso Buonanno, in merito alla scomparsa dell’imprenditore di Marcheno in Val Trompia. “Noi – ha detto il Procuratore Capo – stiamo cercando una persona che non si trova, stiamo svolgendo tutti gli accertamenti per trovarla, o per trovare il suo corpo nel caso in cui non fosse più in vita. Fra la scomparsa di Bozzoli e la morte del suo operaio Giuseppe Ghirardini, per ora c’è un collegamento solo temporale che avrebbe assunto un significato indiziario forte se fossimo stati in grado di acquisire elementi per ritenere che la persona fosse stata assassinata. Gli elementi che abbiamo acquisito sin ora dicono che non vi sono tracce di violenza fisica sul corpo di Ghirardini”, ha spiegato il Procuratore capo, che è arrivato poco dopo le 11.30,Ghirardini è entrato nella fonderia Bozzoli per un sopralluogo.

Nel frattempo, a 12 giorni dalla scomparsa di Mario Bozzoli proseguono anche in queste ore le ricerche e le analisi tecniche all’interno della fonderia di Marcheno, di cui il 50enne svanito nel nulla è titolare insieme al fratello Adelio.

Intanto gli esperti della Scientifica dei carabinieri, con il supporto di speciali unità cinofile da ricerca, hanno ripreso le analisi sulla zona dei forni ed in particolare sugli scarti delle colate.

L’AUTOPSIA 

Effettuata autopsia sul corpo di Giuseppe Ghirardini e confermata la prima ipotesi. Infatti gli inquirenti che avevano ispezionato il cadavere sul posto non avevano notato segni di violenza.  Sul cadavere anche l’autopsia non ha trovato alcun segno di violenza, neppure abrasioni da caduta. All’atto del ritrovamento il corpo era congelato, morto da almeno 48 ore, forse nella notte della sua scomparsa. Il suo corpo era circa 3 chilometri dalla sua Suzuki Gran Vitara parcheggiata lungo la strada sterrata della Tonalina. Gli esiti completi dell’autopsia verranno comunicati a breve al sostituto procuratore Alberto Rossi, che coordina le indagini dei Carabinieri. Le sorelle Maria Giulia e Ernestina erano presenti agli Spedali Civili, con il medico legale Nicoletta Cerri. La Procura, dopo aver esaminato gli atti dell’esame autoptico, darà il nulla osta per il funerale.


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