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Impianti di risalita, Parolo: “Progetto di legge per garantire risposte al comparto”

sabato, 4 febbraio 2017

Bormio – “E’ stato un incontro molto positivo, in cui e’ stata ribadita l’assoluta volonta’ di Regione Lombardia di definire una soluzione strategica per la crisi strutturale che attanaglia l’intero comparto degli impianti di risalita”. A dichiararlo e’ Ugo Parolo, sottosegretario alla Presidenza con delega alle Politiche per la Montagna e alla Programmazione negoziata, commentando l’incontro tenutosi a Bormio (Sondrio) sul tema del rilancio del sistema impiantistico, alla presenza degli amministratori locali e degli operatori degli impianti di risalita dell’Alta Valle.Tonale 2

GRUPPO DI LAVORO
“Durante la riunione – spiega il sottosegretario – sono stati illustrati gli approfondimenti tecnici in corso di sviluppo, anche grazie alla fattiva collaborazione della Comunita’ Montana Alta Valtellina e del suo presidente Raffaele Cola, che ha supportato, anche con professionalita’ tecniche, il Gruppo di lavoro coordinato da Regione Lombardia con la partecipazione della Provincia di Sondrio”.

NUOVA GOVERNANCE STRATEGICA
“Dopo un’analisi a 360 gradi di tutte le problematiche e delle possibili soluzioni, – continua il sottosegretario – la proposta che Regione Lombardia intende portare avanti e’ quella di un Progetto di legge regionale che, da una parte, riconosca agli impianti di risalita la valenza di servizio pubblico locale e, dall’altro, possa consentire una suddivisione degli aspetti patrimoniali, che dovrebbero rientrare nel novero di una gestione pubblica territoriale, dalle dinamiche gestionali, che devono essere in capo ai soggetti privati. Alla base di questo si dovrebbe delineare un vero e proprio patto con il territorio, dove tutti i soggetti istituzionali e privati sono chiamati ad assumersi delle responsabilita’”.

VALTELLINA, PROTOTIPO NAZIONALE
“Per il momento – conclude Parolo – si tratta ovviamente di proposte che chiedono di essere approfondite e che potranno essere attuate solo grazie a una adesione volontaria degli attori coinvolti e, naturalmente, grazie a una definizione con gli istituti di credito del gravoso debito a carico del sistema degli impianti. Questo ‘lavoro di studio’, tenutosi ieri in Alta Valtellina vuole costituire un prototipo che, nell’intenzione di Regione Lombardia, sara’ da estendere a tutto il territorio regionale. La legge, infatti, arrivera’ a dare una risposta di carattere generale all’intero sistema economico del settore”.


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