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Immigrazione, Sellero dice sì alla microaccoglienza diffusa. Damiolini: “Meno risorse per la nostra gente”

martedì, 1 settembre 2015

Sellero – “La giunta comunale di Sellero ha deliberato di sottoscrivere il protocollo per la “Microaccoglienza diffusa” proposto dalla Comunità montana di Valle Camonica, secondo cui “se l’accordo con la Prefettura funziona, non ci saranno altri invii” di clandestini“. L’annuncio è di Severino Damiolini, Consigliere Comunale Lega Nord – Sellero e Delegato all’Unione dei Comuni della Valsaviore.

Un’ipotesi smentita dallo stesso Prefetto di Brescia Valenti, che – prosegue Damiolini – ha ammesso invece che “si dovranno caricare alcune realtà” in quanto “il modello della microaccoglienza segna ormai il passo” perché “l’organizzazione non regge più”, sottolineando inoltre la necessità di “trovare nuove strade”“.damiolini tiberti

La Lega Nord insorge, temendo che la Prefettura sia pronta a forzare la mano e a far saltare i criteri attuali di ripartizione sul territorio distribuendo gli stranieri in base alle disponibilità e senza tenere conto dell’incidenza sul numero degli abitanti come invece affermato dai sindaci camuni favorevoli all’accordo.

Un protocollo quindi che, oltre a non fornire garanzie sul numero di clandestini che verranno inviati nei nostri comuni, di fatto avalla la scellerata politica immigratoria di questo governo che, tramite la longa manus della prefettura, scarica il problema sugli enti locali e sui cittadini, già vessati da tasse e tagli. Non è vero inoltre quanto sostenuto dalla giunta di Sellero e dai fautori dell’accordo secondo cui l’accoglienza di questi clandestini non avrebbe costi per i comuni perché “tanto paga il ministero”.

Per il solo 2015 infatti, lo stesso ministero ha tagliato proprio al comune di Sellero oltre 95 mila euro di trasferimenti, ovvero l’equivalente del costo annuo sostenuto per mantenere quasi 8 “clandestini/richiedenti”. Invece di accettare supinamente le imposizioni di governo e Prefettura, i sindaci camuni devono chiedere che le stesse risorse vengano utilizzate per la nostra gente, proponendo la firma di un protocollo che consenta di far lavorare i camuni in stato di bisogno, in cambio degli stessi benefit, quali vitto e alloggio, che oggi vengono riconosciuti solo a chi, in 7 casi su 10, è clandestino e non scappa da nessuna guerra“, il commento di Severino Damiolini (nella foto sopra a sinistra), Consigliere Comunale Lega Nord – Sellero e Delegato all’Unione dei Comuni della Valsaviore.


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