QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Convegno all’Unimont di Edolo: il rilancio della montagna passa dalla biodiversità

lunedì, 27 aprile 2015

Edolo – Dall’incontro tematico sulla biodiversità a Edolo, è nato un progetto per la montagna. All‘università della montagna di Edolo è intervenuto l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, e l’incontro è stato moderato da Anna Giorgi, direttore Centro Interdipartimentale Ge.S.Di.Mont. Università degli Studi di Milano.

IL CONVEGNO

All’inizio del convegno sono stati approfonditi da esperti i seguenti argomenti “Il bio come ofava 1- edolopportunità per la montagna” con relatrice Giovanna Nicastro della Regione Lombardia; “Tutela e valorizzazione dell’agrobiodiversità vegetale in Lombardia” di Rossana Tonesi di Regione Lombardia,  ”Le misure agroambientali dello Sviluppo Rurale 2020″ di Alberto Lugoboni di Regione Lombardia, “Agrobiodiversità, una risorsa strategica per il futuro: il caso del mais Spinato nero di Esine” di Roberto Pilu dell’Università degli Studi di Milano, “La filiera agricola delle piante officinali in Italia e prospettive di sviluppo nel medio periodo” di Alberto Manzo del MiPAAF -Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare, “Il Bio-distretto della Valle Camonica” di Gianni Tosana- Valcamonica Bio, “I Gruppi di Acquisto Solidale: esperienza in Valle Camonica”di Ennio Lombardi e Elisabetta Bellicini del GAS Valle Camonica.

L’ASSESSORE FAVA

Al termine l’intervento di Gianni Fava, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia. ”Il territorio deve raggruppare forze e idee, convergere sulle proprie priorità, nel tentativo che queste possano avere accesso alla programmazione.

Perché stavolta le risorse ci sono, 133 milioni in più rispetto alla precedente, con una compartecipazione raddoppiata di Regione Lombardia che ha garantito 200 milioni di euro”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, intervenendo all’incontro tematico su “Biodiversità e qualità come fattori di successo per i prodotti di montagna”, organizzato oggi a Edolo presso l’Università della Montagna.

PROMOZIONE E’ SUI PRODOTTI

“La promozione territoriale per Regione Lombardia è sui prodotti – ha ricordato Fava – , a cui abbiamo destinato 67 milioni di euro prevalentemente per interventi nelle aree marginali di montagna. Il privato, le istituzioni territoriali devono presentare proposte, convinti che ciò sia a vantaggio del sistema territoriale. Per ridare la dignità che si merita un prodotto di montagna, per far capire
che comperare un prodotto di montagna è un gesto etico, che salva l’ambiente, e combatte il dissesto idrogeologico. Questa attività, allora, non deve essere lasciata all’improvvisazione di un amministratore pubblico qualsiasi, ma promossa in modo adeguato”.

PIU’ OPPORTUNITA’ PER TERRITORIO E INVESTIMENTI 
“Di opportunità ce ne sono – ha ricordato Fava – abbiamo il Piano di Sviluppo Rurale (Psr) più importante della storia, con 1 miliardo e 157 milioni di euro, che finiscono direttamente su sei anni, di fatto, perché ormai il 2014 se ne è andato per le lungaggini. Questo vuol dire oltre 200 milioni di euro l’anno che vanno al sistema agricolo lombardo per gestione territoriale e investimenti. Se poi consideriamo che aree a ruralità marginale come queste possono accedere ai temi della promozione, con le vecchie modalità dei Gal, si capisce quanto le possibilità si moltiplichino. La promozione territoriale per noi è sui prodotti, questa è la nostra linea, su cui abbiamo messo 67 milioni di euro, a vantaggio prevalentemente delle aree svantaggiate di montagna e non, che valgono un terzo del  territorio complessivo lombardo”.

IDEE DIVENTINO PROGETTI

“Aumentano le risorse per le misure agroambientali, che hanno un certo impatto in queste zone di montagna, ha precisato l’assessore, “ma nella negoziazione abbiamo cercato di non far diminuire quelle destinate alle imprese. In ogni caso, c’è un quadro da riempire e disegnare con proposte che vengano da questo territorio”.

“Raggruppate dunque le forze – ha esortato Fava, rivolto alla platea – e fate in modo che queste priorità diventino progetti concreti, redatti in maniera tecnicamente ineccepibile per poter accedere alla bandistica ormai in dirittura d’arrivo tra giugno e luglio prossimi”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136