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Il Parco dello Stelvio va rilanciato, richiesta dal convegno Cai a Edolo: “No allo smembramento”

sabato, 16 maggio 2015

Edolo – Il Parco dello Stelvio con i nuovi progetti e interventi per il rilancio. Di questo si è discusso nel convegno dal tema “Le proposte per la salvaguardia e il rilancio del Parco Nazionale dello Stelvio”, organizzato dal Cai presso l’Università della Montagna a Edolo (Brescia). All’incontro mancavano due esponenti di spicco del governo, il sottosegretario Gianclaudio Bressa e il Presidente Commissione Paritetica dei 12 Lorenzo Dellai.

Presente invece Ferruccio Tomasi, presidente del Parco Nazionale dello Stelvio e il sottosegretario alla Montagna di Regione Lombardia, Ugo Parolo, e non sono mancate frecciate sulle scelte degli ultimi mesi.

Il convegno è stato presieduto da Carla Occhi, presidente  della sezione CAI di Edolo, che ha rimaParco Stelviorcato l’importanza di affrontare un Parco che è riferimento per Lombardia e Trentino Alto Adige. Il presidente del Parco dello Stelvio, Ferruccio Tomasi, ha posto l’accento sulle scelte: “Abbiamo creato una rete di sentieri, in un ambiente naturale, di 4.500 chilometri, e questo è un risultato importante per il Parco. I dipendenti saranno riassunti a breve ma, nonostante le richieste che ho avanzato a Regione Lombardia, non ho trovato una risposta e nelle prossime settimane grazie alla disponibilità del Trentino Alto Adige saranno assunti”. Il sottosegretario alla Montagna di Regione Lombardia, Ugo Parolo, ha ribadito: “l’impegno per valorizzare il Parco dello Stelvio”. Il sottosegretario Parolo ha illustrato poi i vari passaggi dalla nascita del Parco ai giorni nostri,  con i vari decreti   e le scelte del governo. “Noi puntiamo – ha concluso Parolo – a rilanciare il Parco, con le risorse a disposizione”.

Durante il simposio sono intervenuti  Erminio Quartiani, delegato CAI per i rapporti con le istituzioni e l’ambiente, Albrecht Plangger (Vicepresidente “Intergruppo Parlamentare per lo sviluppo della montagna”), Agostino Agostinelli (Vice Presidente di Federparchi), Roberto Scanagatti (Presidente ANCI Lombardia), Anna Giorgi (Direttore GE.S.DI.MONT. “Università della Montagna” Edolo), Claudio Bassetti (Presidente SAT), Renato Aggio (Presidente CAI Lombardia) e Claudio Sartori (Presidente CAI Alto Adige)

Nel suo intervento Anna Giorgi, direttore GE.S.DI.MONT. “Università della Montagna”  di EUnimont1 edolodolo, ha posto l’accento sui parchi, evidenziando la differenza tra i parchi italiani e quelli degli Stati Uniti: “In quest’ultimo Stato ogni euro investito nei Parchi porta a un ricavo di 10 euro, mentre in Italia non è così. Forse dobbiamo prendere d’esempio di altri Stati”.

Il presidente generale del Cai, Umberto Martini ha affrontato le tematiche relative al Parco Nazionale dello Stelvio e alla necessità del suo rilancio e della salvaguardia del suo ruolo e della sua funzione di Parco Nazionale. Con la lettera inviata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Cai si è prodigato per salvaguardare l’unitarietà del Parco. Insieme ad altre importanti Associazioni ambientaliste, il Cai – come ha ribadito Martini “ha preso posizione contro lo spezzettamento che poteva derivare da una cattiva interpretazione di una norma a livello nazionale, che assegna la gestione del Parco alle due Province autonome di Trento e Bolzano e alla Regione Lombardia”.

Anche grazie alla pressione esercitata dal Cai e dalle altre associazioni è stato migliorato il testo dell’Intesa (in attesa di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri) tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Lombardia e le due Province Autonome di Trento e Bolzano. Infatti il testo prevede l’istituzione del Comitato di Coordinamento e di Indirizzo del Parco, che ha il compito di definire gli indirizzi e le linee guida della pianificazione alle quali dovranno sottostare gli Enti che gestiranno il Parco sul territorio. La funzione nazionale è garantita anche da un potere di veto assegnato al Ministero dell’Ambiente sulla fase realizzativa degli indirizzi previsti.

E dal convegno di Edolo è giunto un messaggio dai vari: Il Parco dello Stelvio non va spezzettato e le scelte dei tre territori, Trentino, Alto Adige e Lombardia devono essere unitarie.

di Alberto Panzeri


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