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Il nono raduno degli alpini camuni al Montozzo apre le celebrazioni del Centenario della Grande Guerra

domenica, 29 giugno 2014

Ponte di Legno – Un evento eccezionale, nonostante il clima non certo clemente. Nuvole basse e nebbia ma gli alpini camuni non hanno voluto mancare al loro raduno sezionale, quello al Montozzo che segna l’inizio delle celebrazione del centenario della Grande Guerra.

E il presidente della sezione Ana Valle Camonica, Giacomo Cappellini, ha sottolineato: <Quest’anno il raduno al Montozzo  cade nel giorno di apertura delle celebrazioni della Prima Guerra Mondiale. Una coincidenza importante che ci vedrà protagonisti nei prossimi anni con diversi eventi in  Valle Camonica e sulle nostre montagne>.

alpini al Montozzo

Il raduno al Montozzo è iniziato alle 7. 30 dalla località case di Viso, con oltre 300 alpini che hanno iniziato l’ascesa al rifugio Bozzi e Montozzo. In meno di due ore gli alpini hanno raggiunto il Bozzi, poi al Montozzo si è svolta la cerimonia ufficiale con l’intervento del presidente Cappellini e delle autorità. Quindi il rancio alpino e infine gli alpini hanno raggiunto il Sacrario al Passo Tonale dove c’è stata una commovente celebrazione. <Non potevamo dimenticare – ha concluso Cappellini –  i caduti della Guerra Bianca che riposano al Sacrario>.

Il raduno Montozzo  non è stato diverso dalle altre edizioni: tutti sono saliti a piedi tra banchi di nebbia e sprazzi di sole, ma anche perchè la cerimonia si è divisa in due: al mattino nella conca ed al pomeriggio al Tonale, al Sacrario dove risposano i caduti del fronte della Guerra bianca.  La mattinata ha seguito il rito classico: l’alzabandiera, l’inno d’Italia, la deposizione della corona ai caduti, la benedizione. Quindi gli interventi delle autorità e la Messa, celebrata da don Antonio Leoncelli, parroco di Pezzo. Aurelia Sandrini, sindaco di Ponte di Legno, ha detto:<’il nostro dovere è ricordare i caduti della guerra, onorarli e trasmettere alle nuove generazioni quanto i nostri alpini caduti ci hanno insegnato>. Il camuno Ferruccio Minelli, vicepresidente nazionale dell’Ana, ha ammonito: ‘Sono fatti che non ci racconta più nessuno’. Circondato da oltre quaranta gagliardetti, don Antonio ha celebrato la Messa.

Al Montozzo, dove si è tenuto il nono raduno, il 7 luglio del 1915 ci furono le prime vittime italiane della Guerra bianca e gli alpini camuni e della Val di Pejo e  Val di Sole  organizzeranno un evento speciale in occasione del Centenario. In quell’occasione sarà anche creato un itinerario  che comprende il museo realizzato accanto al rifugio Bozzi.


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