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Il magistrato Pescarzoli, originario di Breno, va in pensione. Lascia la Procura generale di Trento

martedì, 27 ottobre 2015

Breno – Il magistrato camuno Giovanni Pescarzoli va in pensione. Il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Trento, Giovanni Pescarzoli (a destra nella foto), dalla prossima domenica, 1 novembre, sarà in pensione e tornerà a vivere tra la Valle Camonica e Milano.

Il magistrato – nativo di Breno (Brescia), professionalmente formatosi a Napoli e da molto tempo residente nel capoluogo lombardo – è stato ospite del presidente Bruno Dorigatti a palazzo Trentini, per un saluto tra due autorità che hanno avuto modo in questi ultimi anni di relazionarsi.pescarzoli 1

Pescarzoli, a cui il presidente del Consiglio ha espresso il ringraziamento per gli anni di servizio prestati nella nostra terra, ha spiegato a Dorigatti che con la fine dell’anno scatta per tutti i magistrati la nuova soglia massima dei 70 anni d’età, oltre la quale il pensionamento scatta immediato e senza eccezioni.

Un provvedimento deciso dal Governo Renzi, che sta creando peraltro qualche preoccupazione, in ordine al venir meno di circa 300 figure apicali, nel mentre i concorsi per rimpiazzarle ancora scarseggiano.

Pescarzoli ha detto di lasciare un Trentino che è ancora e per davvero “un’isola felice” nel contesto nazionale, ma che a suo modo di vedere deve coltivare e difendere la propria autonomia speciale senza indulgere a ideologizzazioni o schematismi.


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