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Il futuro della sanità camuna preoccupa, Mottinelli: “Autonomia e eccellenza da salvaguardare”

martedì, 29 marzo 2016

Esine – Il presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, ha incontrato oggi il Direttore Sanitario dell’ASST della Valle Camonica, Marcello Acciaro, con il quale ha interloquito rispetto alle necessità degli ospedali di Esine e di Edolo e rispetto alla medicina sui presidi territoriali di Cedegolo, Darfo e Pisogne.stradoni acciaro palaoro de berti dirigenti asst valle camonica ospedali sanità

Un grande impegno, quello del Direttore Generale Raffaello Stradoni e del direttore Acciaro (entrambi nella foto a lato) – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli (nella foto sotto) – per garantire la trasformazione dall’unica ASL regionale con al proprio interno gli ospedali, a un’ASST e alla scelta di un’ATS con Sondrio, anziché con Brescia, con la creazione di una ATS Sperimentale della Montagna. Con questa riforma però si rischia di perdere questo patrimonio di professionalità e competenze che aveva fatto della Valle Camonica un’eccellenza lombarda e un modello di integrazione di medicina tra ospedale e territorio“.

Durante l’incontro si è affrontato anche il tema della Scuola di Infermieri di Esine. “Da oltre quarant’anni – ha sottolineato il Presidente Mottinelliun fiore all’occhiello per la Valle è stato il Corso in Infermieristica di Esine, che va assolutamente ripristinato nella sua autonomia: ricordo che la Valle Camonica è la più estesa fra le valli lombarde e in questi ultimi decenni la sezione di Esine è stata ritenuta elemento qualificante sia dal punto di vista formativo sia da quello sanitario”.Pierluigi Mottinelli

AUTONOMIA
Il Presidente ha ricordato che la Valle Camonica, per peculiarità e conformazione geografica, può certamente puntare alla richiesta di autonomia, sempre collegata però all’eccellenza sanitaria bresciana.

I confini delle attuali Province – ha concluso Mottinelli – seguono un’unità territoriale, storica e culturale, la cui efficacia ed efficienza, va ben oltre l’ipotesi di una riforma che vede la Valle Camonica unirsi alla Valtellina. Ho avuto l’onore di guidare il territorio nel 1998 per l’ottenimento, contro ogni previsione, dell’autonomia sanitaria camuna: quest’eccellenza ora va salvaguardata. Ho chiesto di poter effettuare una visita ufficiale all’ASST della Valle nelle prossime settimane”.


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