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Il caso ex Selca di Berzo Demo finisce in Parlamento. Il ministro Galletti: “Stiamo valutando gli interventi”

giovedì, 13 marzo 2014

Berzo Demo – Il caso ex Selca è arrivato in Parlamento: nel question time di questo pomeriggio il ministro all’Ambiente Gianluca Galletti ha risposto ad un’interrogazione dell’onorevole Davide  Caparini sull’inquinamento di Forno d’Allione, ex Selva, a Berzo Demo su come intende procedere il Governo Renzi per la bonifica dell’area inquinate. Il Ministro Galletti ha ricostruito la vicenda dal 18 novembre 2011 arrivando ai giorni nostri, ossia al 5 marzo scorso, quando si è tenuta la conferenza di servizi tra Regione Lombardia, Provincia di Brescia e Comune di Berzo Demo. “Prima di intervenire – ha detto il ministro Galletti nel question time – intendiamo approfondire la situazione, sentendo le diverse istituzioni e poi pianificando le opere”.Berzo Demo 1

La risposta al Ministro Galletti dell’onoverole Caparini non si è fatta attendere: “Se il nuovo governo vuole dimostrare una discontinuità con il passato lo provi con i fatti e si attivi immediatamente perché cianuri e fluoruri rischiano di avvelenare acqua e terra della Valle Camonica. Dal 2009, infatti, rifiuti molto pericolosi risiedono in un capannone abbandonato di Berzo Demo a seguito del fallimento della ditta che avrebbe dovuto smaltirli. E’ una vera e propria emergenza ambientale laddove la deindustrializzazione ha lasciato ferite aperte e profonde. Ha inciso sul territorio in maniera negativa”.

Le prossime settimane saranno decisive per gli interventi di bonifica dell’area che  un tempo era utilizzata dalla Union Carbide Italia, fornendo materiale alle industrie siderurgiche. Poi la trasformazione, quindi il fallimento e le lunghe trattative tra gli enti su chi spetta la bonifica. “Un paesino di 1.500 abitanti – taglia corto l’onorevole Caparini – non può sobbarcarsi i costi della bonifica”.


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