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I rifugi di Valtellina e Valle Camonica hanno ottenuto il marchio di qualità

martedì, 11 giugno 2013

Aprica – Tutti i rifugi in Rete. La collaborazione tra Regione Lombardia e l’Associazione Rifugi di  Lombardia, porta alla valorizzazione delle  strutture ricettive montane della Valtellina e Valle Camonica.La Rete dei rifugi e il nuovo sito  (www.rifugi.lombardia.it) sono stati presentati, nella cornice del rifugio Ca’Runcasch, dall’assessore regionale allo  Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi, dall’alpinista
Marco Confortola e dal presidente di Assorifugi Lombardia, Giacomo Baccanelli. La struttura, oggetto di assegnazione di un contributo regionale di quasi 75 mila euro per la realizzazione  di una centralina idroelettrica, ha ottenuto il ‘marchio di qualità dei rifugi’ e, sempre nello stesso anno, sono  stati installati gli apparati di banda larga da satellite.  Attraverso un elettrocardiografo è stato possibile effettuare uno screening cardiaco all’alpinista valtellinese Marco Confortola. I dati possono essere inviati, in caso d’emergenza, grazie alla connessione in banda larga, direttamente alle strutture sanitarie e al 118. “In 40 rifugi – sostiene l’assessore Rossi – è possibile usufruire della banda larga. Il nostro obiettivo ? Quello di estenderla alla rete dei rifugi lombardi”. Entro quest’anno ulteriori 10 rifugi verranno dotati di banda larga, in maniera da garantire a tutti gli escursionisti la pRifugio-Graffer-2_slideshowossibilità di vivere la montagna con la massima tranquillità e sicurezza. La nostra regione può contare su oltre 170 rifugi,  fra alpinistici ed escursionistici, iscritti nell’Elenco regionale, con un’offerta superiore a 6 mila posti letto.

L’anno scorso, attraverso un apposito bando, sono stati investiti 3.500.000 euro per l’ammodernamento delle strutture, di cui il 45 per cento tra Valtellina e Valle Camonica, con interventi innovativi quali l’installazione della banda larga, il miglioramento dei servizi attraverso corsi di formazione indirizzati ai gestori su materie come l’enogastronomia.  Sono 97 le strutture lombarde di accoglienza in montagna (65 rifugi alpinistici e 32 escursionistici), su 104 rifugi controllati, che, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, hanno ricevuto il marchio ‘Ospitalità italiana’. I rifugi sono stati controllati da ispettori indipendenti, per attestare la qualità dell’accoglienza, la cucina, le camere, i servizi e le aree, con un approccio eco-compatibile. “I rifugi lombardi – conclude l’assessore Antonio Rossi -  rappresentano una risorsa straordinaria e sono fra i pi? attrattivi d’Europa. Per ottenere questa certificazione, infatti, hanno superato un esame, che prende in considerazione 250 parametri. Entro qualche mese ulteriori sette strutture potranno ricevere il marchio”.


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