QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Guerra dei Trent’Anni sulle Alpi: rassegna di seminari dell’Università della Montagna di Edolo

giovedì, 12 ottobre 2017

Edolo – L’Università della Montagna ospita quattro appuntamenti pomeridiani organizzati dalla Cooperativa “Il Leggio”, dedicati alla Guerra dei Trenta Anni.

guerra 30 anniUna lettura di percorsi inediti tra le pieghe dei dispacci inviati a Venezia dai Provveditori in Valcamonica dal 1620 al 1635: azioni di spionaggio e missioni diplomatiche, contese religiose, delicate gestioni finanziarie, rapporti tra comunità locali e autorità veneziane, notazioni climatiche e scontri militari nella cornice della Guerra dei Trent’Anni.

- 17 Ottobre 2017 dalle 17.00 alle 19.00 | Simone Signaroli (curatore dell’edizione dei dispacci): “I dispacci del Provveditore in Valcamonica: analisi di una fonte documentaria“

-24 Ottobre 2017  dalle 17.00.00 alle 19.00.00 | Alessandro Pastore (Università degli Studi di Verona): “Il contesto storico tra Valtellina e Valcamonica nel primo Seicento“

-7 Novembre 2017 dalle 17.00 alle 19.00 | Giovanna Gamba (Università Cattolica del Sacro Cuore): “Confronti e conflitti religiosi“

-14 Novembre 2017 dalle 17.00 alle 19.00 | Giulio Ongaro (Università di Milano Bicocca): “Economia e società“

LINK STREAMING

Provveditore in Valcamonica
Lettura polivalente di una fonte storica per la Guerra dei Trent’Anni nelle Alpi 1620-1635

· Il contesto ·
Nell’estate del 1620 in Valtellina esplose un conflitto tra le fazioni cattolica e protestante. La valle, che era da oltre un secolo suddita della Repubblica delle Tre Leghe dei Grigioni, divenne una terra contesa dalle potenze d’Europa: da un lato la Spagna, attraverso il vicino ducato di Milano, mirava ad occuparla per garantirsi una via di comunicazione con l’Austria e con le Fiandre; dall’altro la Francia di Luigi XIII e del cardinale Richelieu, alleata con la Repubblica di Venezia, intendeva garantire i diritti dei Grigioni per ostacolare la strategia spagnola.

A brevissima distanza dal teatro degli scontri, nell’alta Valcamonica, la Repubblica di Venezia concentrò stabilmente il proprio esercito e nominò una serie di magistrati straordinari, i “provveditori in Valcamonica”, per monitorare quella situazione estremamente delicata e, all’occorrenza, intervenire tempestivamente.

Il luogo scelto per la residenza dei provveditori e per il coordinamento delle operazioni fu Edolo, collocato strategicamente all’incontro dei due rami settentrionali della valle, quello che porta all’Aprica e alla Valtellina, e quello che dal Tonale conduce nel Tirolo.

Da Edolo i provveditori, nei mesi e anni della loro attività, produssero e inviarono al Senato di Venezia dispacci periodici, nei quali informavano le autorità della Repubblica di quanto andava accadendo.

I dispacci furono raccolti in tre registri, che si conservano oggi all’Archivio di Stato di Venezia e che documentano l’attività di sei provveditori: Francesco Basadonna, Girolamo Morosini, Antonio Molin, Marcantonio Canal, Giambattista Basadonna e Sebastiano Venier. Attraverso i loro scritti assistiamo, come in presa diretta, o come immersi nelle vicende di una saga romanzesca, alle molteplici vicende di quegli anni: dall’improvvisa, massiccia presenza di soldati stranieri concentrati a Edolo e dintorni (Croati, Albanesi, Greci, Corsi, Tedeschi, Olandesi, persino Scozzesi; cattolici, protestanti, ortodossi, musulmani) a crisi alimentari, da eventi climatici estremi (inverni gelidi e asciutti, o abbondanti nevicate; fiumi in piena o in secca, alluvioni) a manovre militari e azioni di spionaggio. E ancora indagini poliziesche e fughe dal carcere, trattative diplomatiche, flussi di profughi in fuga dalla guerra e commercio clandestino di libri proibiti.

Sotto i nostri occhi, le Alpi centrali tra la Valcamonica e la Valtellina si inseriscono così nel quadro più vasto della Guerra dei Trent’Anni (1618-1648), quel conflitto paneuropeo che coinvolse gradualmente, in fasi seguenti, la Boemia, l’intera Germania, la Francia e la Spagna, la Danimarca e la Svezia, la Polonia e l’Inghilterra.

· Il progetto: verso l’edizione dei documenti ·
Un progetto coordinato dalla cooperativa sociale “il leggio” e sostenuto dal Comune di Edolo, dalla Fondazione della Comunità Bresciana e dalla Società Storica e Antropologica di Valle Camonica, sta portando alla pubblicazione dei 159 dispacci conservati, molti dei quali arricchiti da allegati (lettere, informative riservate, disegni, proclami, bozze di trattati). L’edizione a stampa del volume è prevista per il febbraio 2018.

· La divulgazione: un blog, una serata in biblioteca, un ciclo di seminari ·
Nel corso del progetto un blog sta divulgando i contenuti dei dispacci, che sono pubblicati in forma attualizzata nei giorni corrispondenti alla spedizione degli originali, in modo da riproporre il ritmo con il quale gli eventi erano percepiti dai protagonisti.

Nei mesi di ottobre e novembre una serie di eventi, tutti collocati a Edolo naturalmente, offrirà l’occasione per approfondire i numerosi temi legati al periodo storico e ai documenti che si stanno pubblicando.

Si comincia venerdì 13 ottobre, alle ore 20,30 nella biblioteca comunale di Edolo, con una serata dedicata al personaggio di Diego Alatriste, soldato spagnolo del XVII secolo nato dalla penna del romanziere Arturo Pérez-Reverte: in biblitoeca sarà presente uno scaffale dedicato all’autore e sarà proiettato il film interpretato da Viggo Mortensen.

Si prosegue all’Università della Montagna di Edolo nei martedì 17 e 24 ottobre, 7 e 14 novembre, alle ore 17,00, con una rassegna di seminari di approfondimento che saranno anche trasmessi in diretta streaming, per chi non potesse partecipare di persona (informazioni sul sito web ).

I quattro seminari saranno tenuti da: Simone Signaroli, coordinatore del progetto e curatore dell’edizione dei dispacci; Alessandro Pastore, uno dei massimi specialisti di storia moderna in Italia ed esperto di storia delle Alpi; Giovanna Gamba, esperta di storia della cultura religiosa nel territorio bresciano dell’età moderna; Giulio Ongaro, esperto di storia economica e militare.

Il progetto sarà concluso, dopo la pubblicazione del volume a stampa, dalla presentazione dell’intero percorso al Seminario di cultura digitale dell’Università di Pisa, il 28 febbraio 2018.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136