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Guardia di Finanza: scoperti 38 evasori totali nel Bresciano. 59 interventi della stazione del Soccorso Alpino di Edolo

martedì, 23 giugno 2015

Brescia – In occasione del 241° anniversario della fondazione, la Guardia di Finanza di Brescia ha tracciato il bilancio dell’attività: dal 1° gennaio al 31 maggio 2015  i militari hanno scoperto 105 reati tributari e denunciato 107 soggetti,  identificato 38 evasori totali,  sequestrato, per reati tributari, patrimoni per un valore di circa 5 milioni di euro, individuato 88 lavoratori in “nero” e verbalizzati 43 datori di lavoro, controllato 213 operazioni valutarie sospette, 87 delle quali confluite in procedimenti penali, denunciato, per reati fallimentari, 16 persone, di cui 1 arrestata, sequestrato ad organizzazioni criminali circa 6,5 milioni di euro, denunciato, per traffico di stupefacenti, 26 persone, di cui 23 in stato d’arresto, sequestrato circa 23 chili di cocaina e 14 automezzi, effettuato 1991 controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali e riscontrato 576 irregolarità, sequestrato 1663 prodotti, contraffatti o non rispondenti alle norme di sicurezza, eseguito, da parte della staCerimonia Finanza Brescia1zione del Soccorso Alpino della Gdf di Edolo, 59 interventi di soccorso.

In mattina, nella storica caserma di via Milano a Brescia, sede del comando provinciale della Guardia di Finanza, la cerimonia commemorativa del 241° anniversario della fondazione del corpo.

Si è trattato di una cerimonia tenuta all’insegna della sobrietà, alla quale hanno preso parte gli ufficiali in servizio in città e nella provincia, i comandanti dei reparti ed una rappresentanza di ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri, nonché una delegazione della sezione bresciana dell’associazione nazionale finanzieri d’Italia.

La cerimonia ha avuto inizio con la deposizione di una corona al monumento in ricordo ai caduti della Guardia di Finanza, è stata quindi data lettura del messaggio inviato del presidente della repubblica al corpo e dell’ordine del giorno speciale del comandante generale, generale di corpo d’armata Saverio Capolupo.

Il comandante provinciale di Brescia, colonnello Giuseppe Arbore ha poi ringraziato i militari tutti per l’impegno, la passione e la professionalità con cui giornalmente svolgono gli incarichi loro demandati, spronandoli a proseguire con costante determinazione, consci dell’importanza dei compiti affidati alla Finanza dalla legge e sostenuti altresì dalla fiducia e dalla stima che istituzioni e cittadini non mancano mai di dimostrare per il corpo.

E’ stato inoltre sottolineato l’ottimo raccordo operativo con tutte le forze dell’ordine bresciane, nazionali e locali, e la piena sintonia con la prefettura e la procura della repubblica; in particolare, sotto la direzione di quest’ultima, è stato possibile portare a compimento molte difficili indagini di polizia giudiziaria.

Le fiamme gialle, proprio per la loro caratteristica di unire in un solo organo, la saldezza e la disciplina di un corpo militare con i poteri di polizia giudiziaria, le competenze specialistiche tributarie e l’approfondita conoscenza dell’ambito territoriale di riferimento, sono in grado di colpire, in maniera trasversale, i fenomeni che rallentano la crescita del mercato, favorendo lo sviluppo di una società più equa ed attenta ai bisogni di tutti.

La cooperazione e lo scambio di informazioni con le autorità pubbliche nazionali e straniere, inoltre, consente di instaurare sinergie operative essenziali per supportare  i reparti operativi che sempre più spesso si trovano a dover fronteggiare fenomenologie illecite transnazionali tanto pericolose quanto complesse. Anche durante questi ultimi dodici mesi, l’azione del corpo in provincia, così come nel resto del territorio nazionale, è stata prioritariamente indirizzata alla tutela del mercato ed al corretto funzionamento delle regole che vi sottendono, nonché al recupero delle risorse sottratte al bilancio dello stato, dell’unione europea e degli enti pubblici, territoriali e non, nella convinzione che prevenire e reprimere sprechi ed abusi garantisce l’erogazione di servizi più efficienti.

Grande attenzione è stata anche rivolta al contrasto dell’infiltrazione criminalità organizzata nell’economia e alle più gravi forme di illecito fiscale, quali le frodi “carosello” e in generale all’emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Questo nella consapevolezza che tali comportamenti fraudolenti minano alla radice il tessuto socio-economico ed impediscono alle imprese oneste di competere sul mercato in modo leale e virtuoso. Accanto a quella nei confronti di ogni tipo di evasione fiscale, non è certo venuta meno l’attività a tutela delle uscite del bilancio pubblico, compresa la repressione delle illecite fruizioni di prestazioni sociali agevolate.

Infine, la presenza in montagna, sulle piste da sci come sui più impervi sentieri di alta quota, dei militari del soccorso alpino della Guardia di Finanza operanti in collaborazione del corpo nazionale del soccorso alpino, è , nel contempo, vivente memoria delle origini della guardia di finanza, da sempre vedetta sui confini della patria e costante garanzia di aiuto per chiunque in montagna si trovasse in difficoltà.


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