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Gli Stati Uniti mercato d’oro per le medio piccole imprese bresciane e lombarde

mercoledì, 1 febbraio 2017

Brescia – Gli Usa mercato d’oro per le medio piccole imprese lombarde e bresciane. Gli Stati Uniti d’America sono il terzo paese partner dopo Francia e Germania per valore dell’export del “Made in Lombardia” di manufatti realizzati nei settori a maggior concentrazione di MPI. Il presidente Eugenio Massetti (nella foto) : “Preoccupa il protezionismo di Trump”.Eugenio-Massetti01

Il valore annualizzato (al III trimestre 2016) delle vendite di beni dei settori di MPI ammonta a 2,5 miliardi di euro, il massimo registrato negli ultimi 10 anni (2006-2016).

La domanda di prodotti dei settori di MPI proveniente dagli Usa cresce, rispetto ai 12 mesi precedenti, del 3%, mantenendo l’andamento positivo registrato nei sei anni precedenti; dinamica nei settori di MPI in controtendenza rispetto a quella registrata per il manifatturiero che dopo 5 anni di costante crescita segna un calo dell’1,3%. L’analisi, offerta dal recente studio dell’Osservatorio di Confartigianato Lombardia, analizza anche la dinamica provinciale del “Made in Lombardia” di prodotti dei settori a maggior concentrazione di MPI verso gli Stati Uniti: il 74,6% dell’export nei settori in esame si concentra su quattro province: Milano con il 42,8%, Brescia con il 12,8%, Monza-Brianza con il 10,1% e Como con l’8.9%.

Crescita a doppia cifra per l’export di MPI verso gli USA a Mantova (+21,3%) e a Bergamo (+18,1%), seguite da Brescia (+9,8%) e Lodi (+6,0%). L’incremento complessivo dell’export di MPI rilevato nei 9 territori lombardi riceve un più alto apporto dal settore Mobili a Como, dal settore Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature a Bergamo, Brescia, Pavia e Lecco, dal settore Articoli di abbigliamento (anche in pelle e pelliccia) a Milano, dal settore Prodotti tessili a Lodi e Cremona, e dal settore Prodotti delle altre industrie manifatturiere a Mantova.
Per Brescia, su un totale manifatturiero di export verso gli USA che vale 940 milioni di euro (dati cumulati dal IV trim. 2015 al III trim 2016), l’export da parte delle MPI rappresenta una quota del 33,6%, cioè 316 milioni di euro, con una variazione tendenziale di + 9,8%. Di questi: 231 milioni provengono da prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature, 25 da prodotti alimentari, 19 da articoli di abbigliamento, 14 da prodotti alimentari, 8 da mobili.

Per il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia, Eugenio Masetti: «I segnali che arrivano dai mercati internazionali sono incerti. Gli artigiani hanno chiuso il 2016 dimostrando di aver imparato a guardare lontano, nonostante le difficoltà, di non aver paura di confrontarsi col mercato globale. Il mercato Usa assume una specifica rilevanza dato che l’Italia è il primo Paese fornitore europeo degli Stati Uniti d’America per prodotti realizzati nei settori a maggior concentrazione di MPI. Inoltre tutte le imprese del made in Italy sono interessate dal prospettato cambio di rotta delle politiche commerciali della nuova amministrazione Trump. È del 23 gennaio scorso, infatti, il memorandum del Presidente americano che ritira gli Stati Uniti dai negoziati Trans-Pacific Partnership evidenziando che è intenzione dell’Amministrazione Usa sviluppare accordi commerciali bilaterali volti a “promuovere l’industria americana, proteggere i lavoratori americani e aumentare i salari americani”».

I NUMERI

Il mercato Usa ha fatto meglio degli altri primi quattro mercati: Svizzera (+62,1%), Regno Unito (43,6%), Francia (22,2%) e Germania (20,5%). Il mercato Usa ha fatto meglio anche dei BRICS (+41,9%) e dei 28 paesi dell’Unione europea (+22,0%).

La dinamica del made in Lombardia di prodotti dei settori a maggior concentrazione di MPI verso gli Stati Uniti. L’analisi dei più recenti dati del commercio estero relativi ai mercati extra Ue evidenzia che il valore annualizzato al III trimestre 2016 dell’export di prodotti realizzati nei settori a maggior concentrazione di MPI verso gli Stati Uniti è pari a 2.466 milioni di euro e mostra un incremento tendenziale pari al +3,0%, in controtendenza rispetto alla dinamica rilevata nel 2016 per il Manifatturiero, che dopo 5 anni consecutivi di crescita registra un calo dell’1,3%. Il valore annualizzato al III trimestre 2016 del made in Lombardia nei settori di MPI verso gli USA risulta essere il più alto registrato nell’ultimo decennio.

Inoltre sulla base dell’export cumulato negli ultimi dodici mesi il made in Lombardia nei settori di MPI negli Usa è ai massimi dal 2006 con vendite pari allo 0,65% del PIL, superiore ai valori registrati nei 10 anni precedenti.

Il mercato Usa assume una specifica rilevanza dato che l’Italia è il primo Paese fornitore europeo degli Stati Uniti d’America per prodotti realizzati nei settori a maggior concentrazione di MPI. Inoltre tutte le imprese del made in Italy sono interessate dal prospettato cambio di rotta delle politiche commerciali della nuova amministrazione Trump. E’ del 23 gennaio scorso, infatti, il memorandum del Presidente americano che ritira gli Stati Uniti dai negoziati Trans-Pacific Partnership evidenziando che è

intenzione dell’Amministrazione Usa sviluppare accordi commerciali bilaterali volti a “promuovere l’industria americana,
proteggere i lavoratori americani e aumentare i salari americani”.

Valore export annualizzato di prodotti made in Lombardia, realizzati in settori di MPI*, verso gli Stati Uniti 2006-2016. Divisioni per cui nel 2014 si rileva una quota di addetti in piccole imprese con meno di 50 addetti su totale addetti maggiore o uguale al 60% .


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