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Gli scritti di Mino Martinazzoli a Cedegolo ricordando le sue origini camune

giovedì, 17 dicembre 2015

Cedegolo – A quattro anni esatti dalla scomparsa, Cedegolo ricorda Mino Martinazzoli, parlamentare per ventidue anniMinistro della Giustizia, della Difesa, delle Riforme istituzionali, nonché sindaco di Brescia, con la presentazione venerdì 18 dicembre alle 18 nella Casa Panzerini di Cedegolo, di alcuni scritti di Martinazzoli, raccolti in un volume titolato “La legge e la coscienza” a cura di Tino Bino.mino martinazzoli

Ultimo segretario della Democrazia Cristiana, certamente fra i politici più importanti del governo, nella sua carriera politica ha sempre usato competenza, passione, coerenza, studio e cultura.

Il libro fa riflettere sull’eterno confitto fra la legge e la coscienza in tre episodi della tradizione religiosa e letteraria. Quello di Mosé, dove è la legge che garantisce la libertà, quello di Nicodemo, dove i dubbi della coscienza minacciano la libertà e quello della requisitoria manzoniana manifestato nella “Colonna infame” dove è necessario fare i conti con la legge, la coscienza e il potere.

Il volume, già presentato a settembre, a Brescia, nel Salone Vanvitelliano, sarà ora proposto in Valcamonica, terra originaria della sua famiglia e luogo delle sue vacanze giovanili, oltre che meta gradita delle sue passeggiate in Valsaviore.

Paspardo è infatti il paese natio della sua famiglia e il padre, prima di trasferirsi a Orzinuovi, è stato segretario comunale a Cedegolo.

La famiglia Martinazzoli è sempre rimasta legata negli anni alla Valle Camonica e proprio per questo motivo si è deciso di ricordare anche lì la figura di questo grande politico italiano del secondo novecento.

“Questi scritti – ha sottolineato il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli – testimoniano non solo il suo pensiero nel “fare politica”, ma anche la grande passione che Martinazzoli aveva per la letteratura. Mi fa piacere che, dopo 4 anni dalla sua morte, possa essere ricordato a Cedegolo, in Valcamonica, terra originaria della sua famiglia”.


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