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Giro d’Italia, Di Luca trovato positivo ed escluso dalla corsa rosa

venerdì, 24 maggio 2013

Ponte di Legno – Doppio caso al Giro d’Italia. L’annullamento della tappa, la 19^, ha  scatenato la reazione dei commercianti dalignesi che avevano creduto all’evento, investendo in immagine e soprattutto in iniziative. Mario Vegni, al termine della conferenza stampa allestita a Ponte di Legno ha dichiarato: “Torneremo in questa località e il prossimo anno sarà ancora città tappa, molto probabilmente di arrivo”. Questa dichiarazione ha stemperato la delusione dei dalignesi. Intanto, a livello sportivo, scoppia il secondo caso doping, e coinvolge ancora una volta l’abruzzese Danilo Di Luca, 37 anni, già squalificato per doping nel 2009. E’ risultato positivo ad un controllo a sorpresa effettuato cinque giorni prima dell’inizio del Giro d’Italia, il 29 aprile. Il corridore abruzzese che corre con la Fantini Vini è stato escluso dal Giro dove attualmente occupava la 26 ^ posizione a 33 minuti dalla maglia rosa Vincenzo Nibali. La sostanza utilizzata sarebbe Epo.
Se la positività verrà confermata dalle contro analisi, l’abruzzese rischia una squalifica a vita visto che è recidivo. E’ il secondo caso di doping all’attuale Giro d’Italia.  Il primo aveva visto protagonista Sylvain Georges, corridore francese della AG2R La Mondiale, risultato positivo a uno stimolante, l’heptaminolo, il 10 maggio.Di LucA 2

Le reazioni del team:  ”Con me il signor Danilo Di Luca ha chiuso. L’ho licenziato”. Luca Scinto, direttore sportivo della Vini Fantini-Selle Italia, ha subito chiuso il rapporto di lavoro con Di Luca dopo avere appreso la notizia della seconda positività del corridore abruzzese. “Secondo me si tratta di gente malata, che non si rende conto della realtà della vita – ha dichiarato all’Ansa -. Io Di Luca in squadra non l’ho mai voluto, l’ha scelto lo sponsor e adesso se ne assuma le responsabilità”.  ”Danilo Di Luca è un atleta che non faceva parte del nostro gruppo, non voluto dal team e che è stato inserito in organico per volontà del nostro Main Sponsor Valentino Sciotti, che per amicizia e vicinanza territoriale al corridore, ha insistito e creato le condizioni per l’inserimento dello stesso in organico. Di Luca, più volte coinvolto in vicende legate al doping e già squalificato per violazioni simili – spiega il team – ha ricambiato la fiducia di un amico e grande imprenditore con l’ennesimo sbaglio, sbaglio le cui conseguenze colpiscono, incolpevolmente, la Vini Fantini Selle Italia”.


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