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Giallo Marcheno: nuovi dettagli sulla morte di Ghirardini a Ponte di Legno

giovedì, 26 novembre 2015

Ponte di Legno – S’infittisce sempre più il giallo legato alla morte di Giuseppe Ghirardini, dipendente dell’imprenditore bresciano scomparso Mario Bozzoli, e morto qualche settimana fa a Ponte di Legno. Il suo cadavere è infatti stato ritrovato nella zona delle Case di Viso poco distante dalla sua Suzuki abbandonata. Ghirardini era presente in fonderia la sera dell’8 ottobre, giorno della scomparsa dell’imprenditore bresciano Mario Bozzoli, e era addetto al forno che quella sera ebbe una fumata anomala. Il cacciatore era fuggito da Marcheno lo stesso giorno in cui gli inquirenti lo avrebbero sentito a proposito della scomparsa del titolare.Ghirardini

NUOVI SVILUPPI
Vicino al corpo di Ghirardini è stato trovato un frammento di una seconda capsula al cianuro, mentre rimane ancora senza esito la ricerca del telefono della vittima. L’uomo è morto avvelenato con un’esca degli anni ‘70 ma non è ancora stato accertato se l’operaio della fonderia Bozzoli di Marcheno si sia suicidato o se sia stato costretto da qualcuno a ingerire la capsula di cianuro che aveva nello stomaco e che non si è aperta. A Ponte di Legno, accanto al cadavere, c’era dunque un’altra capsula.

La notizia del ritrovamento della seconda capsula di cianuro arriva poco dopo due testimonianze: la prima al programma di Rai3 Chi l’ha Visto è stata fatta da uno dei dipendenti della fonderia, che ha affermato “Giacomo Bozzoli rubava materiale allo zio Mario”, la seconda al Corriere della Sera da parte di un altro dipendente che ha affermato “Ghirardini sapeva e guardate che fine ha fatto. Nessuno parla per paura, la avrei anche io”.

 


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