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Giallo imprenditore scomparso: si cerca il cellulare di Ghirardini. L’autopsia: morto per infarto

domenica, 25 ottobre 2015

Ponte di Legno – Il cellulare di Giuseppe Ghirardini, il 50enne il cui cadavere è stato rinvenuto a Case di Viso, località sopra Ponte di Legno (Brescia), domenica scorsa, non è ancora stato trovato. E gli inquirenti sono alla ricerca del telefonino dell’operaio della fonderia Bozzoli che potrebbe aiutare a risolvere il doppio giallo della morte dello stesso Ghirardini e della scomparsa dell’imprenditore di Marcheno, Mario Bozzoli.

Intanto l’autopsia ha chiarito che Giuseppe Ghirardini sarebbe morto per infarto. Gli esami tossicologici che Ghirardinigli esperti dell’istituto di Medicina legale di Brescia stanno compiendo sui tessuti prelevati dal corpo dell’addetto ai forni, al lavoro nella fonderia di Marcheno la sera in cui era sparito Mario Bozzoli, si concluderanno entro trenta giorni, ma già trapelano alcuni notizie.

Il primo elemento è che l‘operaio 50enne sarebbe morto per un arresto cardiaco, nessun segno di violenza sul corpo, quindi l’indicazione emersa sette giorni fa, quando alle 14 venne rinvenuto il cadavere del 50enne vicino al greto del torrente Narcanello a Case di Viso è confermata. Adesso si cerca il cellulare e l’ultimo segnale risale a giovedì dell’altra settimana, quando il cellulare agganciò la cella di Breno. Poi il silenzio assoluto e con lui anche i segreti di quanto c’è all’interno e potrebbe servire agli inquirenti per risolvere il doppio giallo.


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