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Fusione tra Prestine e Bienno, ora è tutto fatto: Consiglio regionale approva incorporazione, nessun nuovo voto

martedì, 19 aprile 2016

Bienno – Il Comune di Prestine, in provincia di Brescia, verrà incorporato nel Comune di Bienno (Bs) dando origine ad un’unica realtà amministrativa che mantiene il nome di Bienno.bienno paese

Il Consiglio regionale ha approvato a larga maggioranza l’atto (relatrice Anna Lisa Baroni, FI) che ne avvia le procedure alla luce del risultato referendario consultivo tenutosi nei due Comuni lo scorso dicembre. Si sono astenuti Lega Nord e Movimento 5 Stelle.

L’esito dei referendum comunali ha registrato a Prestine 124 voti a favore dell’incorporazione, 113 contrari (hanno votato 241 cittadini su un totale di 381 elettori aventi diritto); a Bienno 825 i voti a favore, 117 i contrari (949 votanti su 2993).

Avendo entrambi i referendum avuto esito positivo non verrà indetta un’ulteriore consultazione della cittadinanza e quindi il Consiglio regionale, con 42 voti a favore e 19 astenuti (Lega Nord e M5S), ha approvato anche la legge che ne stabilisce l’incorporazione (relatrice Anna Lisa Baroni, FI).

LE DIVISIONI

Le fusioni tra i Comuni della Valle Camonica divide i partiti. La Lega Nord a Bienno è favorevole e a Prestine è contraria.  Nella seduta odierna il Consiglio Regionale ha emanato la legge per la fusione per incorporazione del comune di Prestine nel Comune di Bienno.

Anche i cittadini di Prestine quindi il 5 giugno voteranno per eleggere il nuovo sindaco di Bienno. Negli scorsi mesi all’interno della Lega Nord si era acceso uno scontro che da una parte vede i leghisti di Prestine, guidati dal consigliere Comunale Marco Trombini portare avanti la linea del partito, uscendo dalla maggioranza e costituendo un gruppo autonomo, mentre dall’altra parte il Vice sindaco leghista di Bienno Ottavio Bettoni si è schierato apertamente “pro-fusione”, affermando nel corso dell’assemblea pubblica svoltasi lo scorso 24 settembre, come il Partito della Lega Nord fosse favorevole al progetto di fusione e come nessuno fosse stato autorizzato ad utilizzare il nome del partito al fine di contrastare tale progetto.

I leghisti di Prestine si sono rivolti ai vertici del partito per chiedere che la linea del carroccio non venisse disattesa, da qui l’astensione della lega nord sia i commissione che in consiglio regionale.

Lo scontro non sembra destinato a placarsi anche in vista delle prossime elezioni amministrative che probabilmente vedranno i leghisti di Prestine correre a sostegno della Lista del candidato Pini contrapposta a quella del sindaco uscente Maugeri (appoggiato dalla Lega Nord di Bienno).

Sulla fusione pende ancora la scure del ricorso al Tar da parte di 58 prestinesi e biennesi, più alcuni residenti fuori valle, che accusano l’amministrazione di non aver invitato a votare al referendum tenutosi a fine dicembre i prestinesi residenti all’estero.


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