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Fusione Ponte di Legno, Temù e Vione: la riflessione di un cittadino e i dubbi sul futuro dei tre Comuni

mercoledì, 20 settembre 2017

Ponte di Legno – Il referendum sulla fusione di Ponte di Legno, Temù e Vione è dietro l’angolo e il confronto tra i cittadini è acceso. Non mancano le riflessioni dei due comitati del Si e del No alla fusione e gli interventi dei cittadini.Ponte_di_legno_municipio

Oggi ospitiamo questa riflessione di un cittadino che esprime valutazioni sul futuro dei Comuni in Alta Valle Camonica:

“A circa due settimane dal voto, la campagna referendaria sulla fusione per l’incorporazione dei Comuni di Temù e Vione in Ponte di Legno non è ancora entrata nel vivo la contesa.

La discussione principale riguarda il dibattito fra i due comitati, il punto del disaccordo è su chi vi deve partecipare e le modalità.

Le regole che disciplinano questi dibattiti, normalmente legittimano la presenza dei referenti del comitato promotore e del comitato contrario (è il comportamento più democratico e logico) dato che solo loro possono spiegare il perché della richiesta del referendum, gli eventuali vantaggi per i cittadini e come pensano di gestire un comune composto da 11 frazioni (la rappresentanza amministrativa, i servizi e la gestione del territorio!! Se passa la fusione non si parla più di Comuni).

Un cambiamento cosi determinante per il futuro dei tre Comuni richiedeva una preparazione con il coinvolgimento dei cittadini chiamati a decidere… ci vuole tempo, non bastano generiche promesse e eventuali trasferimenti statali, vanno valutate tutte le possibili soluzioni.

Gli slogan che descrivono l’evento, come la scelta della vita, sono reali! Da ambo le parti vengono declamate le proprie ragioni, ogni cittadino farà la sua scelta liberamente valutando attentamente le conseguenze di una eventuale incorporazione.

Le ragioni da considerare sono molteplici:
1- La perdita dell’autonomia amministrativa dei Comuni soppressi! (l’identità è personale, non serve la fusione per rafforzarla)!!
2- La perdita dell’autonomia potrebbe causare un minore interesse e partecipazione dei cittadini, perché diminuirà la loro rappresentanza all’interno della nuova amministrazione con conseguente minor peso decisionale!!!
3 – Non è certo la presenza dei Prosindaci, previsti dallo statuto comunale, che risolverà il problema di rappresentanza, servono solo a raccogliere più voti.
Non si capisce se saranno eletti o nominati, in caso di elezione, saranno eletti dalle singole frazioni? Uno per ogni lista presente alle elezioni comunali? Come saranno ripartiti? O verranno confermati solo quelli della lista vincente?
4- Non è sopprimendo i Comuni che si risolvono i problemi, meglio puntare sul buon funzionamento dell’Unione dei Comuni Alta Valle Camonica, da più garanzia e coinvolge tutte le sinergie necessarie per un sicuro sviluppo! Ci vuole un cambiamento di rotta se vogliamo scongiurare lo spopolamento… i tempi d’attesa sono finiti!!
5- Di questi tempi è pericoloso salire sui ponti…., ne son caduti parecchi negli ultimi tempi in Italia!!
6- Per evitare guai, meglio votare No”.

M.M., cittadino di Temù contrario alla fusione


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