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Fondi dei Comuni di Confine: investimenti superiori ai 50 milioni tra Valle Camonica e Garda. Mottinelli: “Occasione di crescita”

martedì, 15 dicembre 2015

Brescia (Al. Pa.)- Un investimento complessivo di quasi 49 milioni, a cui si aggiungono 3, 5 milioni dalla Provincia di Brescia, 4 milioni da Regione Lombardia e 6 milioni dalla Provincia autonoma di Trento.

“Un’oppofondi di confine Mottinellirtunità straordinaria per il territorio bresciano”, ha dichiarato il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, durante un incontro con i sindaci dei Comuni bresciani di confine, al quale hanno partecipato anche il Consigliere delegato ai Fondi dei Comuni di Confine e ai Rapporti con gli enti montani, Gian Piero Bressanelli, e Federico Venturini, rappresentante degli 11 comuni confinanti nel Comitato paritetico per la gestione degli FCC”, oltre che sindaco di Magasa.

Rispetto al passato, si è ribadito durante l’incontro, è necessario individuare progetti strategici che coinvolgano non solo i comuni di confine, ma che comprendano intere aree, a partire dai comuni contermini.

“Non si può più ragionare singolarmente, guardando al bene del solo Comune – ha proseguito il Presidente Mottinelli – nelle riunioni che abbiamo più volte avuto con il Presidente del Comitato, l’onorevole Roger De Menech, è emerso nettamente questo aspetto. Ognuno degli 11 Comuni confinanti ha a disposizione anche 500 mila euro all’anno da investire per progetti di ambito comunale. Per quanto riguarda i circa 49 milioni messi a disposizione bisogna individuare invece progetti strategici che abbiano ambizioni di rilancio delle aree interessate”.

E in quest’ottica cambia anche il ruolo della Provincia di Brescia, che deve coordinare, in accordo con la Regione, il processo di concertazione territoriale finalizzato alla definizione della “Proposta di Programma dei progetti strategici”.

Per quanto riguarda il territorio bresciano sono state individuate tre aree: Valsabbia, Altogarda, Valle Camonica.

“C’è bisogno di un’assunzione di responsabilità politica – ha dichiarato il Presidente Mottinelli – che vada oltre le esigenze dei singoli comuni e che porti vantaggio all’intera area. Dobbiamo lavorare su progetti importanti, che la Provincia coordinerà, ma che alla fine potranno essere validati solo dal Comitato”.

In vista della presentazione dei progetti, il 7 gennaio prossimo ci saranno due incontri sul territorio, uno nella zona l’Alto Garda e uno in Valle Camonica per entrare nello specifico con i sindaci delle aree interessate. I progetti dovranno essere consegnati entro il 16 gennaio, anche se, con ogni probabilità, ci sarà una proroga di 60 giorni. Il Comitato avrà poi il tempo necessario per la valutazione.

“La Provincia di Brescia – ha sottolineato il Consigliere Bressanelli – è coinvolta in modo determinante e il suo ruolo è fondamentale perché i progetti vanno condivisi e individuati dalla stessa. Bisogna tener presente che il Comitato non accetterà nessun progetto che non sia strategico e di rilancio socio economico per il territorio”.

Secondo il Presidente Mottinelli, oltre alle opere infrastrutturali, ci si potrebbe concentrare anche su azioni per favorire nuove attività economiche che diano rilancio al territorio, presentandole magari anche con il concorso di risorse economiche comunali e provinciali.

La Provincia dovrà trasmettere al Comitato Paritetico per la Gestione dell’Intesa la “Proposta di Programma dei progetti strategici”, specificando gli obiettivi dei progetti, le scelte strategiche adottate, i costi e i risultati attesi, sottoscritti da tutti i Comuni confinanti e contermini e da Regione Lombardia.

Entro 45 giorni dalla presentazione della Proposta il Comitato Paritetico procederà alla valutazione, alla quale potrà seguire l’approvazione o la richiesta di integrazioni o modifiche.

“Un grande lavoro – ha concluso il Presidente Mottinelli – che vede la Provincia sempre di più “Casa dei Comuni”. Siamo di fronte a una grande occasione di crescita per il nostro territorio. Sono certo che saremo in grado di guardare oltre le singole esigenze, presentando progetti davvero strategici, di cui trarranno beneficio, in futuro, tutte le aree montane interessate. A questi chiederemo che si possano aggiungere anche progetti sulle aree interne per la Valle Camonica e sui fondi comunitari diretti e indiretti”.

 


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