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Finanza e controllo: ecco come intraprendere una carriera di successo

giovedì, 31 marzo 2016

Trento – Il mondo finanziario è spesso al centro di controversie: c’è chi lo definisce un ambiente privo di umanità, nel quale gli spietati professionisti del settore operano senza farsi alcuno scrupolo e chi, invece, lo trova accattivante, soprattutto per via degli ingenti guadagni di cui può essere fonte.open roma 1

Che se ne parli bene o male, il settore finanziario non sembra risentire della sua cattiva fama e continua ad attirare sempre più persone, determinate ad ottenere un impiego al suo interno.

Ma come si può lavorare nel settore della finanza? Quali conoscenze e requisiti tecnici sono richiesti per svolgere al meglio le attività finanziarie?

Entrare a far parte dell’ambiente finanziario, oggi, non è così difficile: negli ultimi anni, il mercato del lavoro è stato caratterizzato da una crescente richiesta di manager specializzati nella gestione dei diversi ruoli di responsabilità previsti nell’ambito del settore finanziario.

Ricoprire una di queste prestigiose posizioni non è un sogno irrealizzabile, tuttavia, per avere accesso a questo mondo, è necessario acquisire una formazione accademica molto specifica. A questo scopo, i soli studi universitari di matrice economico/finanziaria possono non essere sufficienti.

In una prima fase, indirizzarsi verso le facoltà di economia, al termine degli studi superiori, rimane comunque una delle opzioni migliori.

Con la pubblicazione del XVII rapporto dell’organizzazione Almalaurea, che si occupa di sondare la situazione lavorativa dei neolaureati, sono stati resi noti i nuovi dati, relativi ai corsi che offrono le maggiori opportunità di trovare un’occupazione. Stando ai risultati dello studio, nonostante il periodo storico tutt’altro che favorevole, il futuro degli studenti in economia risulta essere uno dei più rosei. A 5 anni dalla laurea, infatti, ben il 90% di loro trova un impiego e lavora. Inoltre, le posizioni occupate risultano essere anche ben retribuite, dal momento che la mensilità media è pari a 1.487 euro.

Ciononostante, un titolo di studio di questo tipo non è sufficiente per accedere alle cariche più importanti del mondo della finanza. L’esperienza e le nozioni necessarie non possono essere apprese senza il supporto di corsi specifici e di un personale preparato ed altamente professionale, in grado di trasmettere le proprie conoscenze e il proprio know-how alla classe dirigente di domani.

Esistono diverse possibilità da questo punto di vista. Stage e tirocini possono rivelarsi strumenti molto utili, ma spesso prediligono l’aspetto pratico delle attività, trascurando l’analisi delle logiche che si pongono alla base di determinate scelte o della preferenza di una strategia piuttosto che di un’altra. Questo approccio limita lo sviluppo delle capacità critiche e dell’attitudine ad agire in autonomia, punti cardine della formazione di un operatore finanziario di successo.

La soluzione migliore consiste nell’inscrizione ad un master in finanza, che rappresenta il primo vero approccio specifico con quelle che potranno essere le varie tematiche dell’area di competenza futura. Il numero di corsi offerti da strutture pubbliche e private risulta essere in costante crescita, specie per quanto riguarda l’ambiente economico-finanziario. L’approccio più intelligente per scegliere in maniera oculata il master in cui investire, è analizzare con attenzione le diverse posizioni a cui si potrebbe ambire e scegliere il corso più adatto alle proprie esigenze.

In termini di ruoli, l’ambiente finanziario offre davvero l’imbarazzo della scelta e, ovviamente, ciò si riflette sul vasto numero di master di formazione che riguardano le aree di competenza finanziaria. Per poter fare una scelta oculata del master che si intende frequentare è possibile consultare il sito della Business School Meliusform comprensivo della lista relativa ai diversi master in finanza che offre (http://www.meliusform.it/percorsi-formativi/master-in-finanza-e-controllo).

Lo scopo di questi corsi di specializzazione rimane quello di arricchire le conoscenze accademiche apprese nell’ambito universitario, attraverso una didattica basata sulle esercitazioni pratiche, ma anche sul contatto con i professionisti del settore, che forniscono agli studenti gli strumenti operativi da spendere all’interno dell’ambito finanziario.

Ma cosa significa esattamente lavorare in finanza?
Il lavoratore del settore finanziario può essere coinvolto in molte attività diverse, a seconda dello specifico ruolo che egli riveste. Le figure professionali attualmente più ricercate nel mondo della finanza, che descriveremo di seguito, sono particolarmente appetibili per coloro che desiderano un impiego presso le aziende, le banche, gli istituti di credito, le società di consulenza e le organizzazioni pubbliche e private. Al momento, i profili professionali maggiormente richiesti sono:

  • Financial Advisor: si tratta di un esperto in analisi finanziaria, finanza strutturata, di progetto e ristrutturazioni finanziarie. Possiede ampie conoscenze dei mercati nazionali, europei ed internazionali e padroneggia l’utilizzo degli strumenti finanziari;
  • Finance and Accounting Advisor: è un professionista dei principi contabili nazionali ed internazionali e si occupa del coordinamento delle operazioni amministrative e contabili. Il suo lavoro consiste, inoltre, nel supportare la figura del direttore amministrativo e finanziario, analizzando gli aspetti economici e finanziari dei bilanci aziendali e monitorando periodicamente le situazioni contabili dell’azienda stessa;
  • Banking Project Manager: si tratta di un esperto in servizi finanziari, analisi delle strategie, analisi organizzative, di processo e di realizzazione dei sistemi informativi;
  • Treasury Manager: è una figura professionale che si occupa di pianificare l’aspetto finanziario svolgendo attività relative alla gestione della tesoreria e dei rapporti con il regime creditizio. Si occupa anche dell’analisi dei rischi valutando i mezzi di copertura.

Prima ancora di orientarsi verso il mondo della finanza e del controllo, è preferibile comprendere le differenze tra i diversi ruoli presenti in questo settore, allo scopo di individuare la propria area di competenza e scegliere il master in linea con i desideri e le attitudini personali.

Una volta scelta l’area di interesse che più si confà alle proprie capacità, decidere di proseguire nel proprio percorso di studi con un master di primo o con uno di secondo livello, vuol dire aggiungere molte frecce al proprio arco e trasformarsi in una figura professionale che non avrà nessun problema a inserirsi nel mondo del lavoro e a raggiungere i ruoli più ambiti e redditizi.


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