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Festa dell’Arma, 202° anniversario: nel Bresciano perseguiti 45.424 reati. Il colonnello Spina: “Risposte al territorio”. Gli encomi

lunedì, 6 giugno 2016

Brescia – Controlli del territorio e ben 45.424 reati perseguiti dai carabinieri in provincia di Brescia nell’ultimo anno.  Il comandante provinciale, colonnello Giuseppe Spina (nella foto), ha illustrato l’attività e snocciolato i dati in occasione del 202° anniversario di Fondazione del Corpo. La festa dell’Arma, che ha visto la presenza di tutti i comandanti di stazione e compagnie del bresciano, si è tenuta alla caserma di piazza Tebaldo Brusato.

Giuseppe Spina Brescia

Il colonnello Spina, che a settembre lascerà la sede di comandante della provincia di Brescia, ha illustrato gli interventi tra maggio 2015 e maggio 2016: sono stati istituiti 67mila servizi di controllo del territorio per 502mila ore di attività dei militari di tutto il comando. Sono stati 63 i militari feriti in azione. Il 30 per cento dell’attività è stato dedicato all’ordine pubblico e indagini su delega delle Procura.

I numeri: 328mila persone identificate, 1355 arresti e 7938 persone denunciate. L’Arma in provincia di Brescia ha perseguito 45424 reati, l’89,1 % di quelli denunciati da tutte le forze dell’ordine della provincia.

Secondo il colonnello Giuseppe Spina sono tre i capisaldi dell’operare dell’Arma: “Fare, perché oggi dobbiamo dare risposte per quello che abbiamo fatto e non per quello che faremo, concretezza perché dobbiamo porci degli obiettivi di lavoro e raggiungerli e poi sinergia perché nessuno può più credere di poter dare risposte individuali e Brescia è un modello di collaborazione”. “Per affrontare con efficacia i problemi della sicurezza è necessario agire su tutti i segmenti della catena criminale, ma riservando ogni dovuta attenzione a quelle condotte criminose che giungono direttamente a minacciare il vivere quotidiano dei cittadini – ha sottolineato il colonnello Spina -. Nel senso, il primo aspetto di immediata rilevanza riguarda la “criminalità predatoria”, dedita, tra l’altro, ai furti in abitazione ed alle rapine sulla pubblica via, che, nel permanere particolarmente pervasiva, non infrequentemente si rende protagonista di episodi di inusitata aggressività. Dunque, l’impegno maggiore continuerà ad essere riposto nel controllo del territorio, perciò nella funzione preventiva, che rappresenta la principale attività di polizia, in grado di incidere direttamente sulla soglia dell’allarme sociale, con l’obiettivo di ridurre la distanza che, ancora oggi, sebbene gli indicatori della delittuosità ci mostrino che stiamo lavorando nella giusta direzione, separa la sicurezza reale da quella percepita”.

“L’impegno che assumo – ha concluso il comandante provinciale dei carabinieri di Brescia – è quello di un’Arma dei carabinieri di Brescia consapevole ed entusiasta della responsabilità di occuparsi con concretezza della sicurezza e delle aspettative del territorio. Perché oggi, ancora più che in passato, non possiamo non essere persuasi che l’unico linguaggio capace di essere compreso, capace di arrivare alla considerazione ed alla fiducia dalla gente è quello delle cose fatte, dando risposte vere alle insorgenti esigenze del territorio, ma anche anticipando l’azione da svolgere rispetto al determinarsi dei bisogni di sicurezza”.

 

I DATI  Periodo 1 maggio 2015- 31 maggio 2016
 Persone denunciate in stato di libertà: 7.938
 Persone arrestate 1.355
 Persone arrestate per reati in materia di stupefacenti: 309
 Persone denunciate per reati in materia di stupefacenti: 603
 Persone segnalate amministrativamente quali assuntori di stupefacenti:1064
 Sostanza stupefacente sequestrata: 560 kg
 Reati per i quali si è proceduto 45.524 (89,1% delle denunce complessivamente presentate alle Forze di polizia)

 Servizi di controllo del territorio: 66.997
 Ore lavoro: 501.879
 Persone identificate: 328.109
 Veicoli controllati: 241.457
 Servizi “carabiniere di quartiere”: 1.638

 Interventi effettuati dalle Aliquote Radiomobili: 25.525
 Arresti effettuati dalle Aliquote Radiomobili: 266

 Carabinieri feriti in attività di servizio: 63;

GLI ENCOMI

Il colonnello Giuseppe Spina, il prefetto Valenti e le autorità bresciane hanno consegnato gli encomi ai carabinieri che si sono distinti in importanti operazioni.

Encomio solenne del comandante interregionale carabinieri “Pastrengo” - al brigadiere Mario Agnoletto

con la seguente motivazione: “Addetto a Norm di compagnia capoluogo, libero dal servizio ed in abiti civili, intervenuto presso un locale pubblico in cui tre individui armati di pistola e coltello stavano perpetrando una rapina, con spiccato senso del dovere, cosciente sprezzo del pericolo e coraggiosa determinazione, non esitava a fronteggiare i malviventi, uno dei quali esplodeva al suo indirizzo un colpo d’arma da fuoco da distanza ravvicinata, determinandone la fuga. si poneva quindi all’inseguimento dei malfattori, riuscendo a raggiungere uno ed a trarlo in arresto, dopo averlo disarmato di coltello nel corso di violenta colluttazione. l’operazione, perfezionata da altri militari, si concludeva con la cattura dei due rapinatori fuggiti e con il deferimento di un ulteriore complice”.

Mazzano (Brescia), 13 febbraio 2015

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Trentino Alto Adige”capitano Alessandro Firinu

con la seguente motivazione: “Comandante di nucleo investigativo di comando provinciale, dando prova di elevata professionalità e radicato senso del dovere, dirigeva, partecipandovi personalmente, una complessa attività d’indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito a furti e rapine in danno di esercizi commerciali e rappresentanti di preziosi. l’operazione si concludeva con l’arresto di undici persone ed il recupero di ingente refurtiva”.

Nord italia, gennaio – novembre 2014

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Lombardia”al brigadiere Fabrizio Cason e all’appuntato Silvano Ambrosi

con la seguente motivazione: “Addetto a Norm di compagnia distaccata, evidenziando qualificata professionalità ed elevato senso del dovere, non esitava, unitamente a commilitone, a introdursi in un appartamento interessato da un incendio, riuscendo a soccorrere ed a trasportare all’esterno un’anziana disabile rimasta bloccata nell’abitazione”.

Isorella (Brescia), 29 marzo 2015

Elogio scritto del comandante della legione carabinieri “lombardia”  al capitano Gian Luca D’Aguanno, al luogotenente Guido Bianchetti, al maresciallo aiutante s.ups Emilio Sanacore, al maresciallo capo Alessandro Alemanno, al maresciallo capo Massimo Sanna, al maresciallo capo Mirko Natalizio, all’appuntato scelto Mario Giardini e all’appuntato scelto Leonardo Abbate

con la seguente motivazione: “Comandante – addetto di sezione di nucleo investigativo di comando provinciale e di Norm di compagnia distaccata, già distintosi per costante e lodevole comportamento in servizio, evidenziando elevata professionalità, particolare intuito investigativo e non comune senso del dovere, forniva determinante contributo a un’articolata attività investigativa che si concludeva con l’arresto dell’autore di un efferato omicidio che aveva destato particolare scalpore nell’opinione pubblica. L’operazione suscitava il plauso della popolazione, conferendo ulteriore lustro all’immagine dell’istituzione”.

Gambara (Brescia), agosto – settembre 2013

Elogio scritto del comandante della legione carabinieri “Lombardia” - all’appuntato scelto Massimiliano Serrapiglio

con la seguente motivazione: “Addetto a Norm di compagnia distaccata, gia’ distintosi per costante e lodevole comportamento nell’adempimento dei propri doveri, dava ulteriore prova di elevato rendimento in servizio traendo in arresto, unitamente a commilitone, il responsabile dell’efferato omicidio della moglie e del ferimento della figlia”.

Niardo (Brescia), 17 aprile 2015


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