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Festa della Liberazione, la Valle Camonica si ritrova a Darfo Boario Terme. Il programma delle manifestazioni

lunedì, 20 aprile 2015

Darfo Boario Terme – Settant’anni fa l’Italia veniva liberata dal nazifascismo. Una vittoria costata cara, ma che ha posto le basi per la nascita dell’Italia di oggi. La Valle Camonica si dà appuntamento a Darfo Boario Terme, sabato 25 aprile, per celebrare questa ricorrenza che ancora emoziona non solo i pochi testimoni rimasti, ma anche chi ha a cuore il bene della società. Una ricorrenza che ricorda i valori su cui si fonda la nostra Carta Costituzionale e che in essa vivono (Nella foto di apertura una manifestazione degli ultimi anni e sotto il recente convegno del circolo Ghislandi) .

“Le celebrazioni del 25 aprile riaffermanResistenza  Valle Camonica 2 (1)o con forza il messaggio di pace, di solidarietà, di politica intesa come servizio alla collettività – sottolinea Ezio Mondini, sindaco della Città di Darfo Boario Terme e coordinatore del Comitato Organizzativo Unitario – le lotte sanguinose della Resistenza Italiana e, quindi anche di quella Camuna, hanno consentito a noi di vivere in un mondo fondato sulla convivenza pacifica, che non solo va intesa come “non belligeranza”, ma anche come rispetto reciproco delle differenze in un progetto di crescita, condivisione e partecipazione”.

IL PROGRAMMA 

Ricco il programma elaborato dal Comitato Organizzativo Unitario composto da Comunità Montana di Valle Camonica, Consorzio BIM di Valle Camonica, A.N.P.I (Ass.ne Nazionale Partigiani d’Italia), Federazione Italiana Volontari della Libertà “Associazione Fiamme Verdi” e Centro di Coordinamento dei Servizi Scolastici della Valle Camonica, che da ottobre 2014, ha iniziato ad elaborare un progetto ora culminato in vari eventi.

“La partecipazione dei 42 comuni valligiani, da Pisogne a Ponte di Legno ed Aprica compresa, è la più forte testimonianza della attualità del messaggio della Resistenza – dice Oliviero Valzelli, presidente degli Enti comprensoriali – gli antifascisti -gruppo eterogeneo con diverse provenienze- seppero unirsi per fronteggiare un nemico comune. Oggi, dobbiamo raccogliere la stessa sfida e fronteggiare, insieme, i temi difficili delle nostre comunità, recuperando sempre più un senso di unità e di fiducia che possa essere di stimolo per la crescita di tutti”.

Anche la musica, in questo progetto, ha accolto la proposta di unità. Infatti, per l’occasione ben sei cori valligiani si sono uniti in un’unica formazione “Voci dalla Valle”. I circa 180 componenti renderanno omaggio alla Libertà, sia nel corso della Santa Messa che sarà celebrata da monsignor Tino Clementi che nel corso del concerto del pomeriggio alla “Grande Vela” delle Terme di Boario.

LA COMMEMORAZIONE

La commemorazione avrà inizio sabato alle 8,30 presso il monumento dei Partigiani al cimitero di Darfo da cui si snoderà il corteo che accompagnato dalla Banda Cittadina attraverserà i luoghi e le vie della città intitolate a personaggi della Resistenza valligiana. Lungo il percorso, letture sul tema a cura del gruppo “Donne in cammino” e di insegnanti e ragazzi degli Istituti Comprensivi Darfo 1 e Darfo 2.

“I valori della libertà, il significato che la Resistenza ha avuto per la nostra storia va trasmessa soprattutto ai ragazzi, affinché questo non sia per loro solo un episodio del passato da studiare sui libri scolastici, ma un tassello imprescindibile della vita poiché fondamento della Costituzione e dei valori democratici” conclude il Sindaco Mondini.

Per questo, saranno presenti alla manifestazione anche i “Sindaci dei ragazzi”, ovvero i sindaci dei consigli comunali dei ragazzi che alcune scuole della Valle hanno promosso e formato come esperienza di formazione civica.

Nel corso della cerimonia, dopo i saluti del Sindaco e dell’Onorevole Paolo Corsini (già sindaco di Brescia e docente di Storia moderna dell’Università di Parma) troverà spazio la consegna ai partigiani e internati della Valle Camonica di una pergamena a ricordo della loro importante opera e testimonianza.

ALTRI EVENTI

Le manifestazioni per ricordare il 70° di Liberazione sono arricchite da due eventi culturali legati al territorio e alla viva presenza in esso degli Alpini, il più antico corpo di fanteria da montagna attivo nel mondo, originariamente creato per proteggere i confini montani settentrionali oggi impegnato per la difesa della pace.

Venerdì 24 aprile alle 21, presso il Teatro San Filippo, il concerto “Terra e pace: 1915/2015 Cent’anni di gratitudine” a cura della band folk-rock lombarda “I LUF” che presenterà i più bei canti storici degli Alpini rivisitati in chiave folk. Una serata che vuole essere omaggio a quanti sono morti per la libertà.

“Sul Cappello, Ta Pum, La Tradotta. Chi nella vita non ha sentito almeno una volta questi canti alpini. Canzoni che rievocano, da un lato i periodi bui della nostra storia e, dall’altro la nostra infanzia. Racconti di soldati che, durante la prima guerra hanno combattuto per la libertà di una nazione intera, storie di melodie che il tempo ha cementato nella testa e nel cuore di tutti” (I LUF)

 


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