QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Ex Selca, dopo la visita della commissione d’inchiesta definiti i primi interventi. Per il sindaco di Berzo Demo è solo un primo passo

mercoledì, 17 giugno 2015

Berzo Demo (Al.Pa.) – Forse è la volta buona. Dopo anni di battaglie, anche a suon di carte bollate, ordinanze e incontri per l’ex Selca di Forno d’Allione, fallita nel 2010, sembra arrivato il momento della bonifica. O comunque di una soluzione a quella che è stata definita una “bomba ecologica” nel cuore della stupenda Valle Camonica.

Il giorno dopo la visita della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti gli amministratori sono soddisfatti per essere riusciti a coinvolgere il Parlamento in una vicenda che si trasselca10cina da anni e che sembrava non avesse fine. Il sindaco Giovanni Battista Bernardi mette le mani avanti “E’ solo un primo passo”. L’obiettivo è la bonifica del sito che è stato anche chiamato “la terra dei fuochi”camuna.

La commissione bicamerale (nella foto dell’emittente “Piùvallitv il sopralluogo) ha già indicato alcuni indirizzi per la messa in sicurezza del sito e la bonifica delle decine di tonnellate di rifiuti tossici, e altri interventi saranno effettuati a breve.

Ieri mattina in municipio a Berzo Demo si è anche tenuta la conferenza dei servizi tra Comune, Provincia, Regione e Comunità Montana Valle Camonica che ha dato il via libera al progetto da 240mila euro, finanziato dalla Regione, per la messa insicurezza delle scorie. I materiali più pericolosi saranno stoccati in contenitori e spostati dentro i capannoni Selca, nella parte centrale dell’immobile, quello con la copertura in lamiera. I restanti, invece, verranno coperti con teloni, che non permetteranno la dispersione in ambiente. Un passo importante è stata anche  la decisione annunciata dal curatore fallimentare di mettere in sicurezza il sito, partendo dalla rimozione della copertura in amianto presente sui lati dei capannoni, secondo la prescrizione Asl e a posare nuovi tetti in lamiera, in modo da proteggere i materiali all’interno.

Infine si attendono gli sviluppi del processo – iniziato il 5 giugno e subito aggiornato al 27 ottobre – contro gli amministratori della società per traffico internazionale di rifiuti.

ATTIVITA’ DELLA COMMISSIONE

Preoccupazione e severità nei giudizi espressi da parte della Commissione parlamentare che ha visitato il sito ex-Selca a Forno d’Allione di Berzo Demo. Dopo la presentazione dei membri della Commissione, il Presidente della commissione Alessandro Bratti ha illustrato le conclusioni alle quali la Commissione è pervenuta. Dietro al traffico di rifiuti, di cui gli amministratori di Selca sono accusati, potrebbe celarsi qualcosa di più inquietante. Al Presidente Bratti ha fatto eco l’onorevole bresciana Miriam Cominelli (Pd) che ha sottolineato come sia stata data più importanza al lavoro rispetto alla salute. La Commissione riferirà in Parlamento e a sollecitare il Governo sui siti bresciani (oltre alla ex Selca anche alla Caffaro) visitati, garantendo la massima attenzione perché si proceda alle opere indispensabili di bonifica.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136