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Ex Selca di Berzo Demo: vertice in Comune, il comitato pronto alla raccolta firme. Per la bonifica tempi lunghi?

mercoledì, 29 aprile 2015

Berzo Demo – Il caso dell’ex Selca di Berzo Demo tiene banco e lo sarà fino al processo che inizierà il prossimo 5 giugno.

Sull’area ex Selca sono stoccate più di quarantacinquemila tonnellate di rifiuti pericolosi, e negli ultimi tempi è stato anche ventilato un paragone definendo l’area “La terra dei fuochi del Nord”. La situazione continua a preoccupare, in vista del processo per traffico internazionale di rifiuti a carico dei fratelli ex proprietari dell’azienda, in calendario il 5 giugno. Intanto Francesco Menini, avvocato del Comune, sta portando avanti la parte legale in vista soprattutto del processo: il Comune si è costituito parte civile, al pari di Comunità montana, Provincia, Regione e Ministero all’Ambiente.

Il sindaco Gianbattista Bernardi, ha cBerzo Demo 1ostituito un comitato di abitanti con il compito d’incontrare la popolazione camuna, per informare della situazione, definire e firmare la petizione e capire a chi è meglio presentare le firme, se alla Regione, al tribunale o al ministero.

In municipio si è svolto il primo incontro, alla presenza del sindaco Bernardi, degli amministratori locali che si hanno definito una strategia politica, mentre il comitato organizzerà un’attività di informazione sul territorio, in particolare banchetti, distribuzione moduli negli uffici anagrafe dei Comuni per la raccolta firme.

L’amministrazione comunale è intanto impegnata al piano di bonifica, seguendo le prescrizioni della conferenza dei servizi. Il costo di un primo intervento di messa in sicurezza – finanziato dalla Regione – è attorno ai 240mila euro.  Presto l’Arpa sarà invitata a nuovi rilievi sui piezometri, per controllare lo stato delle acque sottostanti il sito industriale. Il rischio ambientale per la Valle Camonica e l‘Oglio è alto.


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