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Ex Selca di Berzo Demo, il Tar di Brescia ordina uno studio e la rimozione dei rifiuti entro tre mesi

venerdì, 13 maggio 2016

Berzo Demo – Il Tar di Brescia ha intimato ai proprietari dell’ex Selca di Berzo Bemo (Brescia) di effettuare uno studio sul tipo di rifiuti presenti sul sito ed entro tre mesi rimuoverli. E’ l’ultimo colpo di scena – che potrebbe avere altri ricorsi giudiziari – sull’intricata vicenda dell’ex fabbrica camuna.

Gli ex titolari e il curatore fallimentare avevano presentato ricorso nei confronti della Provincia di Brescia che li aveva diffidati a seguito della contaminazione per i parametri di ferro e fluoruri presenti nella falda. Infatti le analisi dell’Arpa avevano indicato la presenza di inquinanti e valori anomali nella falda idrica e di conseguenza la Provincia di Brescia aveva inviato una diffida nei confronti di Piergiorgio Bosio, Flavio Bettoni, Ettore Vacchina,  e del curatore fallimentare Giacomo Ducoli.

selca10

I quattro hanno presentato ricorso al Tar contro la diffida. I giudici del tribunale amministrativo di Brescia hanno ricostruito la vicenda ed evidenziato: “Se il medesimo inquinante si trova sia nella Selca sia nella falda e tra le due c’è un vettore idoneo, ovvero la direzione di deflusso delle acque, si ritiene che l’inquinamento della falda abbia origine nei rifiuti esposti al dilavamento presenti in Selca».

Da qui la richiesta del Tar di effettuare uno studio e rimuovere i rifiuti entro tre mesi. I ricorsi dei quattro professionisti sono stati parzialmente accolti, anche se è stata confermata la legittimità della diffida della Provincia, che dovrà seguire le fasi di rimozione dei rifiuti.

Intanto il processo nei confronti dei titolari dell’ex Selca è stato aggiornato al 30 maggio, quando saranno sentiti altri testimoni.

TERZI: “SODDISFATTA DELLA SENTENZA DEL TAR DI BRESCIA. GIUSTIZIA E’ FATTA,CHI SBAGLIA E INQUINA DEVE PAGARE”

“Sono molto soddisfatta, giustizia e’ fatta. Chi sbaglia e inquina deve pagare”. Cosi’ l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi commenta la sentenza del Tar di Brescia del 12 maggio che ha stabilito che gli amministratori Flavio Bettoni, Piergiorgio Bosio, Ettore Vacchima e il curatore fallimentare Giacomo Ducoli sono i responsabili dell’inquinamento della ex Selca di Berzo Demo e, come tali, dovranno provvedere alla bonifica del sito.

TONNELLATE DI VELENI
Nel sito bresciano sono parcheggiate decine di migliaia di tonnellate di scorie contenenti fluoruri, cianuri e metalli pesanti altamente cancerogene. Tutti e quattro, secondo i giudici, “hanno sottovalutato il rischio accettando che la situazione potesse progressivamente aggravarsi e finire fuori controllo”.

FARE IN FRETTA E BENE
“Anche i giudici hanno verificato che i soldi ci sono – chiosa Terzi -. Come Regione Lombardia ci siamo subito attivati investendo oltre 200.000 euro per la messa in sicurezza del sito. Ora – conclude l’assessore Terzi – bisogna fare in fretta e bene perche’ la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente non puo’ piu’ aspettare”.


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