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Ex Selca Berzo Demo, chiesta la condanna a quattro anni per gli imprenditori Bettoni

lunedì, 30 gennaio 2017

Berzo Demo – Traffici di rifiuti illeciti: il Pm Alberto Rossi ha chiesto la condanna a quattro anni per i fratelli Flavio e Ivano Bettoni, ex proprietari della Selca di Berzo Demo, accusati di traffico illecito di rifiuti. Secondo l’accusa i fratelli Bettoni avrebbero miscelato sostanze pericolose senza autorizzazioni e non avrebbero rispettato le normative relative al trattamento dei rifiuti.

Contestata anche la transnazionalità del reato: 23mila tonnellate di celle elettrolitiche contenenti cianuri e floruri arrivate dall’Australia e finite nell’impianto dell’ex Selca tra il settembre del 2009 e il febbraio del 2010.Berzo Demo 1

Il processo nei confronti ex fratelli Flavio e Ivano Bettoni, gli ex titolari della Selca, l’azienda di Berzo Demo fallita a giugno 2010 è arrivato in conclusione. Ora – dopo la richiesta di condanna avanzata oggi dal Pm – la parola passa al giudice Maria Chiara Minazzato. Secondo quando emerso nel processo a Forno Allione non è avveniva alcun trattamento: i rifiuti restavano tali e venivano rivenduti alle acciaierie come materia prima o ai cementifici come combustibile in giro per l’Italia o in Europa.

Dalle deposizione degli agenti della Forestale i prodotti arrivano a Berzo Demo e ripartivano senza essere lavorati con un guadagno triplo L’azienda dei fratelli Bettoni incassava per ritirare i rifiuti; non li trattava; infine li rivendeva. Il Nucleo per la tutela ambientale della Guardia di Finanza ha indicato nell’ultima udienza i dati: “nel 2009 la Selca ha ritirato 24mila tonnellate di rifiuti, di cui 20 mila pericolosi, e questi rifiuti hanno fruttato  un milione e 200mila euro”.

Il giudice Maria Chiara Minazzato ha aggiornato il processo e la sentenza è attesa per il 10 aprile.


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