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Esine si ribella e dice no al tempio crematorio. Maggioranza divisa, quattro assessori dimissionari

mercoledì, 14 ottobre 2015

Esine – Una sollevazione popolare e quattro assessori esterni: Alessandro Federici, Maria Della Noce, Marina Massoli e Bortolo Baiocchi hanno rassegnato le loro dimissioni, motivandole con il dissenso con l’operato del sindaco. Dopo l’autorizzazione della Regione alla realizzazione del tempio crematorio che dovrebbe servire l’intera Valle Camonica. L’Amministrazione comunale e il paese della media Valle sono divisi tra chi appoggia il progetto – in primis il sindaco Fiorino Fenini e alcuni consiglieri comunali  – e chi si oppone. La realizzazione del tempio – progetto preparato dall’Amministrazione comunale in accordo con le Comunità montane della Valle Camonica e del Sebino e con alcuni investitori privati interessati a partecipare alla realizzazione – vede la contestazione della minoranza in consiglio comunale, che ha presentato una specifica interpellanza, di alcuni esponenti della maggioranza e dei cittadini che si sono costituiti in comitato e ieri sera si sono ritrovato nel salone dell’oratorio per discutere delle iniziative da mettere in campo

Esine passerella 2

L’obiettivo è impedire la costruzione del tempio a Esine. A tal proposito si è tenuto in Comune una riunione del gruppo di maggioranza. Nel paese camuno è nato il comitato “Esine viva”, che va contro il progetto. “Esine ha molto da offrire in termini di arte, ambiente e cultura senza dover assolvere al macabro ruolo di necroforo della Valle bruciando cadaveri”, si legge nel volantino diffuso in paese.

Il sindaco Fenini ribatte: “In  Giunta hanno approvato le delibere e avrebbero potuto chiedere conto di tutto”. Adesso il sindaco ha annunciato un’assemblea pubblica dove spiegherà tutto, poi occorrerà attendere il prossimo Consiglio comunale dove potrebbero esserci le dimissioni di massa dei consiglieri e il ritorno al voto.


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