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Riforma della sanità, la Valle Camonica entra nell’Agenzia Tutela della salute montana. Per ora salvi gli ospedali di Esine ed Edolo

mercoledì, 1 luglio 2015

Breno – Riviste le Asl e le aziende ospedaliere. E’ questo il nuovo piano della sanità lombarda varata dalla III commissione del Pirellone, che vede come rappresentante il camuno Fabio Angelo Fanetti.

Le novità del piano, licenziato dalla commissione e che passerà a metà luglio all’esame del Consiglio regionale, prevedono che 15 ASL lombarde verranno accorpate e sostituite da 8 ATS (Agenzie di Tutela della Salute) che avranno gli stessi compiti di programmazioesinene dell’offerta sanitaria, di accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie, di negoziazione e acquisto delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie.

Brescia e la sua provincia costituirà una ATS mentre la Valle Camonica e altre zone montane che costituiranno una ATS sperimentale della montagna. In Valcamonica resta nella pratica quella che attualmente è l’Asl camuna con i presidi di Esine ed Edolo e i loro distretti.

Oltre alle AST, verranno istituite 22 ASST, ovvero Aziende Socio Sanitarie Territoriali che andranno a sostituire le 29 Aziende Ospedaliere nel compito di erogare le prestazioni sanitarie e sociosanitarie. E’ è prevista anche l’istituzione di una Agenzia di Controllo che svolgerà funzioni di vigilanza e valutazione. A Brescia sarà attiva l’Azienda ospedaliera Spedali Civili che ingloberà i distretti dell’Asl di Brescia e della Valtrompia. Quindi il Bresciano sarà governato da una Agenzia per la tutela della Salute (Ats) che avrà l’estensione dell’Asl e da una seconda Ats, detta della Montagna, che in via sperimentale ingloberà Valle Camonica e Valtellina. La riforma della governance del sistema sociosanitario lombardo, nel titolo 1 e 2 con i 32 articoli collegati, ha ottenuto il via libera in commissione sanità.

“La Commissione Sanità del Consiglio regionale ha approvato la riforma sanitaria. Sono molto soddisfatto di questo; c’e’ l’intesa della maggioranza tranne l’astensione di Forza Italia sull’allegato che riguarda l’organizzazione territoriale, su cui ci sono opinioni diverse ma, rispetto al resto, e’ una cosa minima. Contrariamente a quanto ho letto oggi sui giornali, e’ una riforma che riduce i costi: con la stazione unica appaltante Arca, risparmieremo 400 milioni che saranno reinvestiti nel sistema socio sanitario”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.


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