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Esine: l’università di Brescia ridimensiona il ramo infermieristico. La Valle Camonica si mobilita e il caso finisce a Roma

sabato, 21 febbraio 2015

Esine-  Il corso di laurea infermieristica è a rischio e la Valle Camonica si mobilita. I vertici dell’Asl Valle Camonica-Sebino, il presidente della Comunità Montana e il presidente della Conferenza dei sindaci hanno preso carta e penna e inviato una missiva al rettore dell’università di Brescia, Sergio Pecorelli, per evitare il taglio del corso di laurea di infermieristica attivato all’interno dell’ospedale di Esine.

Il corso è gestito dall’Università di Brescia, che nei giorni scorsi ha annunciato di avere steso un piano di riorganizzazione e ridimensionamento di alcuni sedi esterne, tra cui Esine.

In particolare la volontà del rettore sarebbe quella di lasciare solo la parte relativa al tirocinio in Valle Camonica e di concentrare le lezioni teoriche a Brescia. Una decisione che avrebbe ripercussioni sugli studenti che frequentano i corsi a Esine. Il direttore generale dell’Asl, Renato Pedrini, ha chiesto al rettore di rivedere il piano organizzativo, al pari del presidente della Comunità Montana Vallecamonica, Oliviero Valzelli e il presidente dei sindaci del distretto, Fiorino Fenini.

I prossimi giorni saranno decisivi e in questa direzione va registrato l’intervento della deputata camuna del Pd, Marina Berlinghieri, che ha chiesto un incontro con  i dirigenti del Ministero dell’Istruzione per affrontare la questione.La scuola di infermieri di Esine, in 40 anni di attività ha creato 375 laureati e più di 500 diplomati.


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