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Emozioni al Panathlon Club Vallecamonica, che ha ospitato Davide Cassani e ora attende Federico Buffa

giovedì, 22 giugno 2017

Boario – Ancora una serata emozionante e ricca di contenuti per il Panathlon Club di Vallecamonica. Gradito ed illustre ospite del sodalizio presieduto da Giocondo Nezosi, l’ex ciclista professionista, già commentatore televisivo ed attuale selezionatore della nazionale azzurra di ciclismo Davide Cassani.

Davide Cassani consegna al presidente Nezosi la maglia azzurra di Rio 2016Dopo un breve saluto iniziale dell’ospite d’onore (presente a Boario Terme in occasione dei tradizionali incontri con manager di grandi aziende internazionali per ‘pedalare e parlare di ciclismo’), ha preso la parola il presidente Nezosi che ha presentato gli ospiti istituzionali, Oliviero Valzelli presidente della Comunità Montana di Vallecamonica e del B.I.M., Ezio Mondini, sindaco di Darfo Boario Terme e Giacomo Franzoni, assessore allo sport di Darfo Boario Terme, e Giordano Tomasoni, prestigioso atleta di handbike della Polisportiva Disabili Valcamonica.

Il presidente ha presentato poi ai soci l’iniziativa di ottobre per una gita panathletica ad Aosta e Courmayeur chiedendo il consenso per avviare tutta l’organizzazione. Il past president Roberto Gheza si è poi soffermato sulla prossima conviviale che vedrà protagonista il noto giornalista Federico Buffa che presenterà il suo libro su Muhamed Alì e parlerà delle Olimpiadi del ’36.

Davide CassaniSi è parlato anche della conviviale di settembre con l’ipotesi di una trasferta a Pontedilegno per una giornata dedicata al golf. Giordano Tomasoni ha parlato poi dei suoi impegni, del suo fitto calendario di gare che prevedono la partecipazione al Giro d’Italia Handbike (iniziato ad aprile a Milano con conclusione a Verona in ottobre), al Campionato Italiano di Società (12 tappe in giro per l’Italia) e ai Campionati Italiani di Ivrea dal 23 al 25 luglio. Il socio Ezio Maffi ha poi informato i soci del perché di una serata sul ciclismo. ‘La Vallecamonica è sempre stato un territorio di ciclisti e di società ciclistiche, da alcuni anni ci stiamo distinguendo anche come organizzatori, prima dei campionati giovanili e donne di ciclismo, poi lo scorso anno abbiamo ridato lustro ed entusiasmo al Campionato Italiano Professionisti. E quest’anno dal 27 al 30 luglio organizziamo i Campionati Europei di MTB per tutte le categorie, Élite m/f, Under 23 m/f e Junior m/f con 400 atleti e altrettanti accompagnatori. E’ questa un’assegnazione prestigiosa (dopo la rinuncia in Turchia) per l’intera Vallecamonica in quanto la MTB è sport olimpico. E’ ovvio che tutto ciò è possibile non solo grazie ai tanti volontari ma anche al supporto degli Enti comprensoriali e del comune di Darfo Boario Terme’.

Ezio Maffi, Davide Cassani e il presidente NezosiA questo punto sono intervenuti gli ospiti istituzionali: Oliviero Valzelli ha sottolineato l’impegno degli Enti per la Ciclovia dell’Oglio con la possibilità di prosecuzione verso nord con l’obiettivo di portare in Vallecamonica turisti dal Nord Europa grazie anche ai contributi della Fondazione Cariplo. ‘La Vallecamonica è terra di ciclismo da sempre e oggi possiamo lavorare su questo grazie anche alle capacità progettuale dei funzionari della Comunità Montana’.

Il sindaco di Darfo Boario Terme ha invece parlato della pista di atletica in via di ultimazione, tanto gradita a tutto il movimento valligiano, e auspicata dalla Polisportiva Disabili Valcamonica. Il socio Pizio ha poi elogiato la Comunità Montana per l’introduzione del ‘free ski pass’ che consente ai ragazzi di sciare gratis in tutte le stazioni sciistiche della Vallecamonica e della Val di Scalve. A questo punto è entrato in scena l’ospite d’onore, introdotto dal socio Ezio Maffi: ‘è un onore ma anche una forte emozione per me presentare Davide Cassani, un uomo, un ciclista che ha dato tanto al ciclismo italiano. Per tutto il Panathlon è un onore poter parlare con lui e già da ora lo ringrazio anche per aver scelto la Vallecamonica per la sua iniziativa ciclistica, ‘Cassani Academy’, che convoglia sul nostro territorio prestigiosi manager nell’ambito del ciclismo’. E qui è iniziata la lunga piacevole serata di Davide Cassani: ‘Sono felice di essere in Vallecamonica, un territorio dove si pratica e si organizza ciclismo; il mio primo ricordo è legato al Crocedomini nel 1982, tappa in cui Hinault perse la maglia rosa, peraltro riconquistata il giorno successivo a Montecampione. Un territorio ricco di splendidi paesaggi che sto gustando adesso grazie anche a queste passeggiate pedalando, tra il Vivione, il Mortirolo, lo stesso Crocedomini’. Il Commissario Tecnico azzurro ha poi tracciato un quadro del ciclismo italiano: ‘E’ un momento difficile, vi sono tanti stranieri e pochi italiani ma anche altre nazioni hanno problemi basti pensare che i francesi non vincono un Tour de France dal 1985. In Italia Nibali ed Aru almeno nelle corse a tappe hanno vinto negli ultimi anni, Giro, Vuelta e Tour. Abbiamo sicuramente dei problemi nelle corse di un giorno anche se nella scorsa Olimpiade a Rio la mia squadra ha agito in modo perfetto e tutto è andato in fumo solo per la caduta di Nibali a pochi chilometri dall’arrivo.  Analizzando l’ultimo Giro d’Italia balza all’occhio l’unica tappa vinta da un italiano, Nibali, ma se andiamo in profondità verifichiamo che i vincitori di tappa del 2016, Ulissi, Trentin, Brambilla, non c’erano oltre ad altri, Felline, Colbrelli, Aru, poiché molti di questi puntano al Tour’. Dal Giro d’Italia al Campionato del Mondo era il titolo della serata ed ecco allora il CT azzurro parlare dei Mondiali: ‘Si svolgono in Norvegia il 24 settembre, è un percorso non molto impegnativo, una salita a10 km dall’arrivo e si prevede l’arrivo di un gruppetto di 30-40 corridori ed è chiaro che punteremo su Colbrelli, su Viviani, uomini che possono resistere per oltre 200 km e poi fare la volata. Sarà importante anche svolgere una preparazione ad hoc per arrivare pronti alla sfida mondiale’. A questo punto un’analisi di Cassani sul ciclismo giovanile: ‘Stiamo lavorando anche con i giovani: dopo 5 anni è tornato il Giro d’Italia Under 23 e questo è un momento fondamentale di crescita per i nostri ragazzi. Non più il confronto tra di loro ma con il ciclismo internazionale globalizzato. Hanno affrontato un giro con 70 ciclisti stranieri, australiani, statunitensi, africani e solo con questi confronti impegnativi si fa crescere i giovani ciclisti italiani. La Federazione ed anch’io come Commissario Tecnico lavoriamo non solo per vincere un Mondiale ma anche per creare la base che è fondamentale per tutto il movimento’.

A questo punto le domande dei soci, le prime su Fair Play e Doping, due argomenti particolarmente sentiti dal Panathlon. Davide Cassani ha così risposto: ‘Il fair play nel ciclismo esiste quando per c’è una caduta per fattori esterni. Se un ciclista cade per colpa sua o non sta bene per cattiva alimentazione non esiste Fair Play’. E sul doping Cassani ha difeso il suo ciclismo: ‘Ciò che ha fatto il ciclismo contro il doping non l’ha fatto nessun altro sport, c’è un controllo estremo tanto è vero che continuiamo a trovare ciclisti positivi. Le ‘medie’ nel ciclismo si sono abbassate, negli altri sport volano, battono primati e nessuno dice niente’. Il ciclismo giovanile: le grosse società spesso non permettono una giusta competizione giovanile? ‘E’ un problema di budget diversi, anche nel calcio ci sono società che spendono ed altre che devono fare i conti. In Italia non c’è una squadra Pro Tour perché nessuno sponsor può permettersi 20-30 milioni di budget annuale, ma molti ciclisti italiani sono nelle squadre Pro Tour’. Cassani ha poi insistito tanto sulla multidisciplinarietà soprattutto a livello giovanile: ‘I campioni di oggi vengono quasi tutto dalla MTB o dal Ciclocross o dalla pista: quello che stiamo cercando di far capire ai dirigenti del ciclismo è che oggi un ragazzo che si avvicina al ciclismo deve saper fare tutte queste cose principalmente divertendosi. La qualità la fai giocando, il gioco è basilare per far crescere i ragazzi. In Australia e in Gran Bretagna esistono le Academy dove si prendono 50 ragazzi e si curano quelli in modo multidisciplinare, e i risultati si vedono. In Italia questo non è ancora possibile’. Il rapporto tra una maratona e il ciclismo? ‘Ho fatto anche le Maratone quindi posso rispondere a ragion veduta: paragonerei una Maratona ad un tappone alpino: ad un certo punto ti senti esaurito, senza forze, senza energie e allora devi lavorare con la testa, con la tua capacità di soffrire, con la caparbietà di voler arrivare anche se le gambe non reggono. E’ questo credo il messaggio dello sport intero: tirar fuori energie fino all’ultimo per avere poi la gioia la soddisfazione l’emozione di essere arrivati. E’ questo il gusto del fare sport. E posso testimoniarlo anche oggi a 56 anni: non posso stare senza sport e quando posso vado in bicicletta. Lo sport è vita, è una competizione con te stesso, mi riempie il cuore ed è bello soprattutto quando non c’è l’assillo del risultato. E’ questo il messaggio da dare ai giovani’.

Poi la classica domanda su Marco Pantani: ‘Pantani è stata un’emozione che è ancora presente in tutti noi; sette procure stanno indagando su cosa sia successo, Marco non è stato più lui dal famoso giorno di Madonna di Campiglio. E’ su questa storia è sempre meglio il silenzio’. Tornerà a fare il commentatore TV? ‘Dopo esser stato in RAI per 18 anni penso di no, la vita è fatta di cicli, adesso il mio ruolo è fare il Commissario Tecnico e lavorare per il ciclismo nella Federazione’. Il tema della sicurezza per i ciclisti? ‘E’ un grosso problema: l’ultimo tragico episodio che ha coinvolto Michele Scarponi è emblematico. E’ un problema culturale italiano accettare la bicicletta e avviare politiche per favorire l’uso delle biciclette. In altri paesi prima costruiscono le ciclabili poi le strade’.

Con questo impegno di tipo culturale si è conclusa la piacevole serata con Davide Cassani. Il Commissario Tecnico della Nazionale di Ciclismo ha fatto dono al Panathlon di Vallecamonica della maglia della Nazionale utilizzata alle Olimpiadi di Rio mentre il presidente Nezosi ha fatto dono del gagliardetto del Club. Nel corso della serata sono stati distribuiti anche dei sacchetti di sale aromatico provenienti dalle zone terremotate per un progetto di solidarietà con l’Anffas dei Monti Sibillini gestito dalla Polisportiva Disabili Valcamonica che ha come finalità la costruzione della nuova sede. Prossimo appuntamento giovedì 6 luglio con il giornalista Federico Buffa.


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