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Emergenza ed urgenza, nell’ultimo anno sono raddoppiati gli interventi nel Bresciano

lunedì, 7 marzo 2016

Brescia – Il servizio di emergenza ed  urgenza , oggi NUE  (Numero unico emergenza) ha avuto un incremento a due cifre dell’attività Attualmente la centrale fa capo all’ospedale Papa Giovanni, oltre a Bergamo, Brescia  e Sondrio e la sala operativa dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo è una centrale «di secondo livello»: cioè riceve le telefonate non direttamente dagli utenti, bensì dalle centrali «di primo livello», che sono quelle del NUE. I numeri sono significativi: le chiamate giornaliere sono salite da 250 del 2014 a 440 del 2015, con un aumento del 76%. Ma se si considera che le chiamate bresciane sono state dirottate a Bergamo soltanto dalla metà dell’anno scorso, probabilmente i numeri del 2016 saranno ancora più elevati, sempre per via dell’effetto Brescia e si pensa a una crescita di tre volte sia per le telefonate ricevute, sia per le conseguenti missioni il cui numero è leggermente inferiore alle chiamate, visto che non tutte le telefonate di richiesta di soccorso si tramutano poi in un effettivo intervento. Se le chiamate erano state 91.400 in tutto il 2014 e sono poi salite a 159.894 nel 2015, le missioni dei mezzi di soccorso sul territorio sono salite dalle 62.959 del 2014 alle 114.824 dell’anno scorso. La media giornaliera delle uscite dei mezzi è dunque salite da 172 a 314.

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Tra le aree con un incremento d’attività spiccano le zone delle valli, in particolare la Valle Camonica e la Val Trompia. Gli interventi di soccorso primari, con l’invio di mezzi di soccorso per incidenti, infortuni, malori.


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