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Edolo/2 Raduno Battaglioni Edolo, Tirano e Morbegno e messaggio delle autorità. Photogallery

domenica, 28 agosto 2016

Edolo – Il raduno dei Battaglioni Edolo, Tirano e Morbegno ha visto l’intervento delle autorità civili e militari e l’occasione per lanciare un messaggio forte: gli alpini restano un punto di riferimento e la loro storia non sarà cancellata con un colpo di spugna.

In questa direzione sono stati gli interventi delle autorità al campo sportivo di Edolo (Brescia), aperta dal presidente dell’Ana di Edolo. Egidio Masneri, che ha detto: “Un anno fa abbiamo iniziato a preparare questo evento e oggi vediamo qui radunati gli alpini a celebrare il raduno dei tre Battaglioni con la loro storia gloriosa. Edolo è sempre stata e rimarrà un riferimento per gli alpini”.

Il primo cittadino, Luca Masneri, ha ricordato i valori che sono stati trasmessi da generazioni dagli alpini e quanto rappresenta Edolo per le penne: “Edolo – ha detto Masneri – è la culla degli alpini e la toponomastica ne è una conferma. Qui non è solo una celebrazione ma un momento di incontro per riscoprire i valori che ci trasmettono gli alpini”.

Il presidente della Provincia, Pierluigi Mottinelli, oltre alla storia e alla tradizione che si rinnova ha lanciato una proposta: “Edolo va proposta come sede di raduno nazionale degli alpini, per il suo passato e per quanto rappresenta ancor OGGI”.

Sono poi intervenuti l’assessore regionale Mauro Parolini, l’onorevole Guido Galperti, che ha ricordato l’impegno della Commissione Difesa della Camera per valorizza la realtà degli alpini, il presidente del gruppo Ana Valcamonica, Mario Sala e il generale Marcello Bellacicco. Mario Sala ha puntato sui valori degli alpini e sulla realtà camuna, mentre il generale Marcello Bellacicco ha ringraziato gli organizzatori del raduno: “A tutti voi devo un grazie per saper coltivare e valorizzare storia e valori”.

Dopo gli interventi, lo spettacolo dei paracadutisti che hanno colorato di tricolore il cielo e il campo sportivo, che è stato a lungo applaudito dal pubblico e la Santa Messa celebrata da don Giacomo Zani.


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