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Edolo, UniMont: il professor Duranti ha presentato “Sulla via Alpina: diario con giallo”

giovedì, 8 febbraio 2018

Edolo – L’Università della Montagna e il territorio camuno dialogano, la conferma è arrivata oggi nel primo appuntamento a Edolo (Brescia) di “RacConta la Montagna” e alla presentazione del libro del professor Marcello Duranti dal titolo “Sulla via Alpina: diario con giallo”.

Oltre a docenti e studenti erano presenti i partner dell’iniziativa, in particolare il Consorzio per la Tutela del Formaggio Silter Camuno-Sebino con il presidente Andrea Bezzi, quindi il Consorzio per la Tutela dei vini I.G.T. Valcamonica e il Consorzio della Castagna di Valle Camonica.

Prof Duranti -Giorgi

PRESENTAZIONE LIBRO PROFESSOR DURANTI

L’appuntamento di oggi ha visto l’intervento della professoressa Anna Giorgi, responsabile della sede di Edolo dell’Università della Montagna, del professor Claudio Gasparotto che è il tutor degli incontri e del professor Marcello Duranti. La professoressa Giorgi ha illustrato il progetto che va “oltre i confini di Edolo e che vede Unimont proiettata nel mondo”.

Poi il professor Duranti ha raccontato la sua esperienza il viaggio inserito nel progetto  ”Alvina” e che lo ha portato ad attraversare a piedi la scorsa estate le Alpi, da Trieste a Montecarlo. E’ stata un’esperienza unica – ha affermato il professor Duranti -. Ho camminato con un progetto ambizioso in mente: percorrere l’arco alpino da Trieste a Montecarlo, in solitaria e senza appoggio logistico”.

“Questo volume – ha aggiunto – riporta il diario dell’avventura, ne descrive le fatiche, gli smarrimenti, le paure, ma anche le gioie quotidiane come ritrovare una traccia smarrita, arrivare alla meta del giorno, un piatto di polenta e un bicchiere di vino. E su tutto aleggia una sensazione di estraniamento, di distanza dalle cose del mondo: in quel viaggio ho vissuto una solitudine spesso estrema, in uno stato di sospensione, di irrealtà, di sogno”. I confini si smarriscono: sogno e realtà, dunque, si confondono e si plasmano nel racconto, come le nuvole portate dal vento tra i dirupi e le gole di roccia.

Professor Duranti 01

Gli studenti dell’Università della Montagna hanno posto domande, chiedendo notizie su ciò che ha scoperto e le sensazioni di un viaggio davvero unico.

La scorsa estate in 55 tappe il professor Duranti ha percorso la via Alpina da Edolo a Montecarlo passando da Valtellina, Grigioni, Vallese, per poi rientrare in Italia e dalla Valle d’Aosta scendere fino al Mediterraneo. L’anno precedente aveva percorso l’arco alpino da Trieste a Edolo.

“Il viaggio – ha spiegato il professor Marcello Duranti, docente del corso di laurea in Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano all’Università degli Studi di Milano – è inserito in un progetto che ha l’obiettivo di unire l’arco alpino, scoprendo i sentieri e le vie che nel corso dei secoli sono state percorse da viaggiatori ed escursionisti”. L’iniziativa rientra nel progetto “Alvina”, acronimo di “ALpine VIrtual NAtion”.

Tre gli obiettivi: scoperta dell’itinerario, prendere coscienza e conoscenza dell’ambiente e dell’habitat.  Fondamentale è camminare in un mondo dove si usano sempre più i mezzi e sempre meno le gambe. “Negli ultimi due secoli – ha concluso il docente universitario – siamo diventati un popolo di sedentari: percorrere nuove vie può rappresentare un’occasione per nuovi viaggi di persone e gruppi”.Viaggio Duranti 1

Al termine dell’incontro il connubio con altrettanti prodotti d’eccellenza – questa volta della terra – è stato celebrato con un aperitivo a base di prodotti tipici del territorio camuno con i oartner dell’iniziativa il Consorzio per la Tutela dei vini I.G.T. Valcamonica, il Consorzio per la Tutela del Formaggio Silter Camuno-Sebino e il Consorzio della Castagna di Valle Camonica che hanno offerto i loro prodotti in chiusura dell’appuntamento. I tre Consorzi saranno presenti anche agli altri cinque eventi.


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