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Edolo: tre giorni di festa nell’antico castello di Mù. Il programma

giovedì, 14 agosto 2014

Edolo –  Grande attesa per la festa al Castello di Mù, organizzata dagli Amici di Mù e in calendario oggi, domani e domenica . Il programma (nella foto sotto allegata) prevede: stand gastronomico, caccia al tesoro, musica, spaghettata di mezzanotte, torneo di calcio balilla, gonfiabile per bambini, spettacolo acrobatico…

Il castello di Mù fu un’importante rocca costruita in posizione strategica per il controllo dell’alta Valle Camonica. Le rovine sorgono sul colle ad est di Mù, frazione di Edolo (Brescia) , e presentano una forma trape10599174_1532505720313318_3750990611996564857_nzoidale con tratti di mura alti anche quattro metri. Nel XIII secolo la rocca era di proprietà del vescovo di Brescia ed gli abitanti di Edolo, Mù e Sonico erano obbligati a sorvegliare il fortilizio durante la notte. Il 29 aprile 1342 i Federici iniziano ad abitare la rocca di Mù. Una pergamena dello stesso anno ricorda un Girardi de Federicis de Erbanno, habitantis Roche de Mu. Nel 1432 la Repubblica Veneta fa smantellare il castello di Mù dei Federici e al suo interno esisteva una chiesa dedicata a San Michele, demolita nel 1655.

TANTE INIZIATIVE 

Nel corso del 2014 tante sono le iniziative per il castello e la chiesa di Mu  Infatti nel 2014 sono stati raccolti i fondi con un messaggio chiaro: “Un organo da salvare. Abbiamo bisogno anche del vostro aiuto”.  L’iniziativa sta interessando la cittadina camuna che è coinvolta nel progetto di restauro dell’organo Gregorio Mottironi della metà del secolo XIX nella chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano di Mu Alto. Il progetto risale al 30 ottobre 2008 quando la Direzione regionale dei Beni Culturali e paesaggistici della Lombardia ha rilasciato il nulla osta di autorizzazione per eseguire le opere di restauro dell’organo affidati alla ditta Chimelli di Darfo. La parrocchia ha inoltre avanzato la domanda di ammissione alla CEI (Commissione Episcopale Italiana) per un contributo, assegnato al 30% dell’intero ammontare e ha lanciato una campagna, una specie di Sos e, per non perdere il saldo del contributo ottenuto dalla Cei, i lavori dovranno essere completati entro il 30 novembre 2014.  Secondo il parroco don Giacomo Zani “la rinascita di quest’opera d’arte può restituire a tutta la popolazione uno stimolo di aggregazione ed essere un valido completamento degli sforzi compiuti per la chiesa di Mu Alto”.  L’organo è un bene comune che non ha solo una valenza esclusivamente liturgica, ma anche culturale e storica per la  Comunità.

Nel week end di Ferragosto numerosi sono le iniziative per  far rivivere l’antica tradizione in una delle zone più importanti di Edolo.


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