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Lombardia: spunta il “Codice dei sentieri”. Parolo e Rossi illustrano la legge sulla rete escursionistica

sabato, 19 novembre 2016

Edolo – La Lombardia si doterà di un vero e proprio ‘Codice dei sentieri’, una legge per normare la rete escursionistica definendo i percorsi escursionistici, creando un catasto, chiarendo le competenze dei vari enti gestori e programmando la manutenzione e la creazione di nuovi sentieri. “Con questa proposta di legge intendiamo valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio ambientale e storico-culturale, sviluppare le attività rurali, diffondere forme di turismo eco-compatibile e valorizzare sia la montagna sia la pratica sportiva in ambienti naturali con la concretezza che ci contraddistingue”.

parolo

Cosi’ l’assessore allo Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia Antonio Rossi e il Sottosegretario alla Presidenza con delega alle Politiche per la Montagna Ugo Parolo (nella foto) commentando l’approvazione, in Giunta, del progetto di legge ‘Rete escursionistica lombarda’ presentata dal presidente Maroni di concerto con l’assessore.

LEGGE DI SISTEMA

“Si tratta – ha spiegato Rossi – di una vera e propria legge di sistema, per la prima volta, infatti, verrà fatta chiarezza tra le varie tipologie di ‘percorsi escursionistici’ (sentieri escursionistici, sentieri alpinistici, vie ferrate, siti di arrampicata e itinerari), e verranno definiti gli enti territorialmente competenti al fine di evitare incertezze interpretative”.

STRUMENTO PER ATTRATTIVITA’ E ACCESSIBILITA’
“Nato da una proposta del Cai, – ha sottolineato il sottosegretario – il progetto di legge costituirò uno strumento importante che, oltre a preservare patrimonio montano lombardo, favorirà le piccole attività turistiche, edilizie e commerciali dei territori ’deboli’”.

DESTINATARI
Si tratta di una norma che vede come destinatari Comunita’ montane, Unioni di Comuni, Comuni e aree regionali protette dalla Legge regionale 86 del 1983, siti di Rete Natura 2000, parchi locali e Parco dello Stelvio – ha aggiunto l’assessore Rossi – e che si inserisce in un percorso virtuoso e concreto di valorizzazione e promozione dell’attrattività del territorio montano per favorire la pratica sportiva in ambienti assolutamente naturali”.

LA BASE DEL CATASTO
“L’istituzione del catasto – ha rimarcato l’assessore Rossi – è il fondamento della proposta di legge che vuole promuovere la Lombardia a partire dalla conoscenza del suo patrimonio ambientale e culturale, che vuole sviluppare l’attrattività delle aree rurali, che intende valorizzare le attività escursionistiche e alpinistiche nonché diffondere un turismo sostenibile grazie a interventi di manutenzione e recupero dei percorsi esistenti e la loro messa in rete”. “Il catasto – secondo Parolo – aiuterà ad intrecciare tutte le informazioni relative all’area interessata: percorsi, luoghi d’interesse storico- paesaggistico, ristori, servizi in genere e informazioni legate al trasporto pubblico per una migliore accessibilità. L’iniziativa aiuterà la montagna ad essere
maggiormente attrattiva e accessibile”.

AL VIA ITER CONSILIARE
“Ora la proposta di legge – chiosa Parolo -, passera’ all’esame delle commissioni consiliari competenti, chiamate ad apportare il proprio contributo e ad audire i soggetti interessati per raccogliere spunti necessari al fine di rendere questo strumento una eccellenza per la nostra Regione”.

“Approvata in Consiglio questa proposta di legge licenziata dalla Giunta – ha concluso l’assessore Rossi – partiremo subito con la sua applicazione sul territorio lombardo con il coinvolgimento delle realtà locali per il rilancio dell’escursionismo, della montagna e della pratica sportiva all’aperto”.


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