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Edolo, seminario del professor Giupponi all’UniMont: la botanica può migliorare l’ambiente montano

giovedì, 4 maggio 2017

Edolo – Gli interventi sui territori montani, in particolare i contributi di botanica applicata volti a migliorare la valutazione delle opere di ingegneria naturalistica. Il tutto applicato all’ambiente montano. Ieri pomeriggio – all’Università della Montagna di Edolo (Brescia) – il professor Luca Giupponi, ha illustrato gli ultimi studi e le ricerche sull’ingegneria naturalista, con particolare attenzione ad aree quali Valle Camonica, Val Palot e Val Taleggio. (Nella foto le slides di alcuni interventi e studi presentati durante il seminario).Seminario Unimont 10

Secondo quanto illustrato dal professor Luca Giupponi, “le opere di ingegneria naturalistica volte alla stabilizzazione del suolo in ambito montano sono sempre più diffuse, in Italia, ma anche nel mondo”.

Ci sono interventi che ripristinano zone degradate o abbandonate e diventano dei “gioielli naturalistici”. Mancano però strumenti appropriati strumenti in grado di valutare il successo di tali opere nel minimizzare l’impatto antropico sull’ambiente e sul paesaggio al trascorrere del tempo.

Durante il seminario di ieri sono stati esposti i risultati delle ricerche condotte dal dottor Luca Giupponi presso il centro Ge.S.Di.Mont. di Edolo, partendo da studi su Alpe Mola e Val Palot e arrivando ad altre aree del Bresciano e Bergamasca. Sono stati messi a confronti i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni e il tipo di vegetazione.Val Palot studio Unimont 0

Il professor Giupponi ha fatto riferimento nel seminario a studi dei professori Gian Battista Bischetti e Anna Giorgi, quindi si è soffermato sull’analisi della vegetazione e ripristino ambientale in Valle Camonica. Interessante anche l’analisi di un’ area, la Val Dorea, con le specie esotiche di vegetazione, il quadro sulla flora lombarda.

Studio Unimont 0

Il seminario – articolato su due ore – è servito a capire i cambiamenti in atto, le trasformazioni e soprattutto l’applicazione delle bioingegneria in ambienti montani. Un contributo non solo per gli studenti che frequentano l’Università a Edolo, ma anche per quanti lavorano in ambiente montani.


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