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Edolo: mobilitazione per il restauro dell’organo di Mu Alto

giovedì, 27 febbraio 2014

Edolo – Un pieghevole della parrocchia di Santa Maria Nascente con un messaggio chiaro: “Un organo da salvare. Abbiamo bisogno anche del vostro aiuto”.  L’iniziativa sta interessando la cittadina camuna che è coinvolta nel progetto di restauro dell’organo Gregorio Mottironi della metà del secolo XIX nella chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano di Mu Alto. Il progetto risale al 30 ottobre 2008 quando la Direzione regionale dei Beni Culturali e paesaggistici della Lombardia ha rilasciato il nulla osta di autorizzazione per eseguire le opere di restauro dell’organo affidati alla ditta Chimelli di Darfo.

I DANNIOrgano mu alto

L’organo ‘Mottironi’ ha subito molteplici danni causati dal ribaltamento dell’intera cassa d’organo nel 2005. Quindi c’è la necessità di interventi di  pulizia e riordino del canneggio, restauro delle canne, tastiera, componenti meccaniche e accessori.

I FONDI

La parrocchia ha inoltre avanzato la domanda di ammissione alla CEI (Commissione Episcopale Italiana) per un contributo, assegnato al 30% dell’intero ammontare. La parrocchia di Santa Maria Nascente ha lanciato una campagna, una specie di Sos e, per non perdere il saldo del contributo ottenuto dalla Cei, i lavori dovranno essere completati entro il 30 novembre 2014.  Secondo il parroco don Giacomo Zani “la rinascita di quest’opera d’arte può restituire a tutta la popolazione uno stimolo di aggregazione ed essere un valido completamento degli sforzi compiuti per la chiesa di Mu Alto”.  L’organo è un bene comune che non ha solo una valenza esclusivamente liturgica, ma anche culturale e storica per la nostra Comunità.

LE MODALITA’

Si può contribuire concretamente consegnando un’offerta al parroco o nella cassetta delle offerte della chiesa di Mu Alto oppure attraverso un bonifico bancario (coordinate IBAN IT78Y0324454470000000020814) intestato a parrocchia di Santa Maria  Nascente di Edolo motivazione per organo di Mu.


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